Due premi Oscar in difesa di Assange
Assange non è cittadino americano e nessuna delle sue azioni ha avuto luogo sul territorio americano. Se gli Stati uniti possono perseguire un giornalista in queste condizioni, i governi di Russia e Cina potrebbero, seguendo la stessa logica, richiedere l’estradizione di reporter stranieri dovunque sul pianeta per aver violato le loro leggi.
Questo un passaggio della lettera scritta da Oliver Stone e Michael Moore in difesa di Julian Assange sul New York Rime. Qui potete trovare numerosi stralci della lettera.














L’articolo è uscito ieri sul New York Times. Per fare il verso ai due registi, si potrebbe scrivere che pochi americani sanno che Julian Assange ha rifiutato di tornare in Svezia per farsi interrogare. Voleva che le autorità giudiziarie mandassero qualcuno in Inghilterra a sentirlo. Come un Capo di Stato! Penso ci voglia più umiltà. Chiede alla Svezia l’impegno, se lui si consegnasse alla giustizia di quel paese, di non concedere mai l’estradizione verso gli Stati uniti. A quale titolo fa questa richiesta? Ci rendiamo conto che assumere questo impegno equivarrebbe, per la Svezia, a una dichiarazione di sfiducia verso la giustizia americana? Mi rendo conto che Oliver Stone non ritiene gli standard statunitensi all’altrezza di quelli cubani ma… Complimenti per il tuo blog e per il libro su Assange.