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Papa Francesco “Guarire dalla corruzione”

Sul BlogMagazine GrapoMania potete trovare la recensione del libro di Jorge Mario Bergoglio “Guarire dalla coruzione“.

Un estratto:

“Peccatore sì, corrotto no!” recita nelle prime pagine papa Francesco. Il peccato si perdona. Dio non si stanca di perdonare ma, al contrario, siamo noi, secondo Bergoglio, che ci stanchiamo di chiedere perdono. È questo che succede al corrotto perché pensa di non aver bisogno di nessuno per salvarsi. Il corrotto riesce sempre a gestirsi in ogni situazione, salva le apparenze.

L’intera recensione qui.

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Ma quanto vale Beppe Grillo?

Grillo vale unoGrillo vale uno. Il libro nero del Movimento 5 Stelle è il nuovo libro di Mauro Carbonaro edito da Iacobelli Editore. Roberto Fantini l’ha letto e recensito per il BlogMagazine GraphoMania.

Un estratto:

Fino a qualche mese fa, ce lo ricordiamo tutti benissimo, si poteva ancora tentare di fingere di non aver sentito il “boom” cinquestellato… Ora, però, è tutto un gran parlarne e il “fenomeno Grillo” è la questione politica che tutti più ci accalora e contrappone. E Beppe Grillo continua a essere esaltato come colui che è stato in grado di rivitalizzare la palude della politica italiana, ridando speranza ai tanti sfiduciati e disgustati, oppure finisce per essere additato come pericoloso populista, vero e proprio dittatorello di una masnada di fedeli non-parlanti (e neppure pensanti). Lo si acclama come benefico profeta di una nuova politica veramente “democratica” e lo si considera tribuno volgare ed arrogante. E, per tutti, risulta difficile poter prevedere cosa potrà mai essere del MoVimento 5 Stelle nei prossimi mesi, per non parlare dei prossimi anni. Ma tutti ci chiediamo cosa sarà in grado di fare ora: continuerà a dire no, soltanto no, condannandoci all’ingovernabilità, o saprà collocarsi intelligentemente all’interno della dialettica parlamentare in maniera costruttiva? Difficile davvero, come sempre e più di sempre, azzardare previsioni, pronostici e vaticini. Ma in tanta incertezza una cosa può risultare senza alcuna ombra di dubbio di grande utilità: cercare di capire la genesi del fenomeno in questione e i suoi sviluppi nel tempo. Solo così ci sarà possibile non certo il pre-vedere, ma almeno il cercare di vedere (e capire) quello che sta accadendo, al di là e al di qua delle stereotipizzazioni più o meno deformanti di accoliti e detrattori.

Potete continuare a leggere la recensione qui.

Wikileaks: quando Napolitano non era gradito…

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Nell’aprile scorso, abbiamo raccomandato di non rilasciare un visto a Giorgio Napolitano, che voleva recarsi negli Stati Uniti per tenere conferenze in quattro università.

È quanto scriveva l’ambasciatore americano a Roma, John Volpe, nell’agosto del 1975.
Sembrano parole incredibili considerando la stima di cui oggi gode il nostro, ancora per poco Presidente della repubblica.
La citazione fa parte di un’intera libreria di 2milioni di documenti che includono le corrispondenze diplomatiche degli anni Settanta. Materiale che l’Espresso ha potuto consultare in esclusiva.

Addio ‘Lady di ferro’

Margaret Thatcher, ex Premier britannica dal 1979 al 1990 e morta questa mattina.

Margaret Thatcher

Rafael Correa difende Julian Assange

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Secondo il Presidente ecuadoregno Rafael Correa, Julian Assange non può essere giudicato per stupro. Avere un rapporto sessuale con una donna senza usare il preservativo non può essere considerato un reato.

In un’intervista rilasciata al Sunday Times Correa ha sostenuto anche che ”I reati di cui Assange deve rispondere non sarebbero reati nel 90-95 per cento del pianeta”.
Per saperne di più su Julian Assange e sulla questione dello stupro: “Julian Assange Nemico Pubblico Numero Uno

Julian Assange: facciamo il punto

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Julian Assange è comparso prepotentemente nella vita quotidiana di ognuno di noi un paio d’anni fa. Attraverso il suo sito WikiLeaks, zeppo di rivelazioni scottanti riguardanti i Governi di tutto il mondo, ma non solo, ha cominciato a diffondere i segreti più inconfessabili dei potenti della terra e certo questo a loro non è piaciuto. Essere messi sotto scacco da un hacker affascinante dall’aria strafottente non è piacevole. Mentre i potenti presi di mira cercano ancora un modo per liberarsi di questa scomoda presenza, nel mondo si è creato una sorta di movimento trasversale che sostiene e difende Assange. Soprattutto viene difesa quella libertà di stampa che Assange cerca di ottenere strappandola con i denti (leggi, a colpi di rivelazioni).

L’intero articolo lo potete leggere qui

Per maggiori informazioni sulla storia di Julian Assange: “Julian Assange: Nemico Pubblico Numero Uno

Due premi Oscar in difesa di Assange

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Assange non è cittadino americano e nessuna delle sue azioni ha avuto luogo sul territorio americano. Se gli Stati uniti possono perseguire un giornalista in queste condizioni, i governi di Russia e Cina potrebbero, seguendo la stessa logica, richiedere l’estradizione di reporter stranieri dovunque sul pianeta per aver violato le loro leggi.

Questo un passaggio della lettera scritta da Oliver Stone e Michael Moore in difesa di Julian Assange sul New York Rime. Qui potete trovare numerosi stralci della lettera.

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