2° parte del Queen Anne’s Resurrection – Viaggio V – Gli Abissi e il Kraken
La 2° parte del Viaggio V della Queen Anne’s Resurrection, con racconti inediti di Paolo Di Orazio, Tim Waggoner e Daniele Bonfanti, è on line sul Posto Nero.
Seconda parte del Viaggio V della Queen Anne’s Resurrection, a tema Gli Abissi e Il Kraken. Dopo la prima parte, dedicata in gran parte al tema Abissi, con i racconti inediti di Allyson Bird, Danilo Arona, Scott Nicholson e Alberto Custerlina, insieme alla splendida illustrazione Kraken Revenge di Daniele Serra,questa volta i racconti di Paolo Di Orazio, Tim Waggoner e Daniele Bonfanti sono tutti dedicati al temaKraken, tre diverse interpretazioni della Bestia del Mare che ci coinvolgeranno in pieno, stringendoci tra i tentacoli.
Un menu ricco, dunque, anche per chi ama la numerologia: tre autori, tre racconti, tre Kraken…
“La sconosciuta del lago” di Nicola Verde
In libreria il nuovo romanzo di Nicola Verde, “La sconosciuta del lago” per i tipi di Hobby & Work. Si tratta della quarta fatica, per quanto riguarda i romanzi, dello scrittore romano.
Una vicenda dagli aspetti torbidi e inquietanti ambientata a Roma e dintorni nel 1955 e che prende spunto da un fattaccio di cronaca accaduto realmente proprio quell’anno: la decapitata di Castelgandolfo. E “brutto sporco e cattivo” è il commissario che se ne occupa. Pieno di pregiudizi e di complessi, un uomo nato “storto”, sessualmente represso, (e la sessualità è il perno attorno al quale ruota l’intera vicenda), ossessionato da un soprannome che lo perseguita: “Mezzacanna“, affibbiatogli non si sa da chi né perché.
La vittima non è da meno, pure lei ha la sua storia “storta” da raccontare e lo fa lei stessa. Un paradosso letterario. Anche chi le è stato vicino racconterà quella storia: il patrigno, la madre, la sorella e le sue amiche. Ognuno con la sua parte di verità e di menzogna. Perché, come recita il risvolto di copertina, questo è un romanzo dalle molte menzogne e dalle poche verità. Nessuno è esente da colpe, ciascuno ha il suo lato oscuro di cui vergognarsi e da nascondere. Proprio come spesso capita nella realtà.
Iustitia Mortis
La morte. Evento infausto o inevitabile epilogo dela vit? La morte di una persona cara ci lascia un vuoto incolmabile, eppure spesso, a ben vedere, dopo il tragico evento molti piccoli tasselli dell’esistenza sembrano andare al loro posto, come se la morte di un individuo fosse feconda e ricca di significato come la sua stessa vita.
Sono due dei tanti e piccoli misteri, delle pressanti domande che hanno creato Morte, un mito e un personaggio che gode di un certo carisma e di considerazione nelle fantasie umane come nella letteratura.
Così, sull’argomento, Edizioni Scudo ha lanciato ai suoi affezionatissimi autori uno dei suoi bandi segreti, sfidandoli a raccontare quale sarebbe la reazione di Morte nel caso in cui… ma non vogliamo togliervi la sorpresa.
Hanno risposto in tanti, dando vita a un’antologia di racconti che si legge come un vero e proprio romanzo, ricco di riflessioni e di stupori.
Gli autori che hanno collaborato sono Elia Giovanni Babsia, Vittorio Baccelli, Alexia Bianchini, Pierre Jean Brouillaud, Lorenzo Davia, Diego Di Dio, Massimo Di Loreto, Marco Filipazzi, Flavio Firmo, Daniele Gabrielli, Gloria Gerecht, Gianni Giangrande, Roberto Guarnieri, Angelo Marenzana, Giulia Martani, Luigi Milani, Marco Montozzi, Luca Nisi, Paolo Ninzatti, Alessia e Michela Orlando, Simone Piazzesi, Manuel Russo, Paolo Secondini, Marco Siena e Marco Vecchi.
In coda, l’editor Giorgio Sangiorgi, come nel suo stile, si è riservato il piacere di chiudere il libro con un lieto fine. Per quanto possibile, ovviamente…
Copertina di Luca Oleastri, 26 illustrazioni di Giorgio Sangiorgi, 356 pagine, dimensione 15.2 x 22.9 cm – rilegatura termica.
- LIBRO STAMPATO €18.80 -
Viaggio nell’industria della lettura
Pare che ogni giorno vengano pubblicati 170 nuovi libri, che non riescono e – soprattutto – non possono restare in libreria tanto tempo, perché ogni giorno la storia si ripete. Non è solo una questione di spazio fisico delle librerie, che pure esiste come problema, ma c’è anche la supremazia dei soliti giganti dell’editoria che monopolizzano vetrine e scaffali lasciando ben poco spazio, quando addirittura nulla, agli altri editori, che sono una miriade.
Leggete questo interessantissimo articolo a firma di Antonella Fiori su L’Espresso.
“Mammut” di Antonio Pennacchi
Per tutti coloro che scrivono e sono alla ricerca di un editore che li pubblichi. Avete già spedito il vostro manoscritto più e più volte? Avete ricevuto parecchi rifiuti? Siete sicuri di avere scritto qualcosa di pubblicabile? Beh, allora? Non vorrete mica arrendervi ora! Se solo ci state pensando, prima di farlo leggete cosa racconta Antonio Pennacchi nella sua nuova introduzione alla riedizione del suo primo romanzo “Mammut” per la Mondadori:
Ai primi di ottobre sono cominciate ad arrivare le lettere: «Non rientra nella nostra linea editoriale». Ed è andata avanti così per otto anni. Non naturalmente che io per otto anni – vuoi da solo o vuoi con tutta la famiglia – abbia continuato a presentarmi di persona a suonare ai campanelli delle case editrici. «Ma chi è, ancora quello?», pare facessero tutti quanti. No, oramai m’ero fatto furbo e glielo spedivo per posta. E ogni volta che tornava indietro, glielo rimandavo. Certo gli cambiavo il titolo, mica ero stupido. Ma tu immagina quelli, quando rileggevano le prime pagine: «Ancora questo?». Per otto anni. Loro a rispedirmelo e io a rimandarglielo. 55 rifiuti alla fine, da 33 editori diversi. Tutti gli editori italiani dai più grossi ai più piccoli. Nessuno escluso. Ma non m’hanno voluto.
L’intera introduzione la trovate su LaStampa.it Libri
Editoria digitale a Roma si Libra
Il 30 maggio, si è tenuta presso la Sala Kodak della Casa del Cinema di Villa Borghese, in occasione della manifestazione Roma si Libra, la presentazione di due libri digitali: “Schegge di futuro” di Nicola Roserba e “Il sogno di Ipazia” di Massimo Vincenzi. Non si tratta di una riedizione di libri già esistenti in cartaceo, ma di nuove uscite realizzate esclusivamente per l’editoria digitale. Tutto questo è reso possibile da Il Mondo Digitale Editore, una casa editrice nata nel 2009 che ha creduto e crede nel mercato dell’editoria digitale, e che da noi sta ancora cercando di muovere a fatica i primi passi.
L’incontro con i due autori è stato presentato e moderato da Simona Zecchi, giornalista di Regione digitale.it.
La Zecchi inizialmente ha spiegato chi è Il Mondo Digitale Editore e poi ha introdotto il primo dei due autori, Nicola Roserba. Roserba, dopo aver ringraziato l’Editore per l’opportunità offertagli ha raccontato qualcosa della sua raccolta di racconti di ispirazione fantascientifica.
Roserba ha anche raccontato di essere stato investito del compito di curare una collana, sempre in formato digitale, per Il Mondo Digitale, della quale sta per uscire una prima raccolta di racconti – non fantascientifici – alla quale partecipano scrittori noti ma anche esordienti. Roserba ha evidenziato come, secondo lui, l’editoria digitale possa in qualche modo aiutare i nuovi autori. O meglio, il fatto che il suo editore – Il Mondo Digitale – sia disposto ad accogliere anche autori alla loro prima esperienza editoriale.
È stato poi il turno di Massimo Vincenzi, giornalista che ama scrivere, ma non inventare storie – come da lui sottolineato. Al contrario di Roserba, che scrive racconti di fantasia, Vincenzi scrive storie di persone o personaggi conosciuti. È il caso del libro che presentava, “Il sogno di Ipazia” – attualmente in scena a Roma – a teatro – per la quarta volta in questa stagione – che racconta la storia di Ipazia che fu una matematica, astronoma e filosofa greca. Rappresentante della filosofia neo-platonica pagana, la sua uccisione da parte dei parabolani, monaci cristiani, l’ha resa una martire del paganesimo e della libertà di pensiero.
Vincenzi, interrogato sul perché pubblicare in digitale, ha risposto che per lui non ha alcun peso il modo in cui pubblica i suoi libri (solo ed esclusivamente testi per il teatro). Il suo unico intento è quello di farsi leggere e di far conoscere i suoi lavori. Quindi, pubblicare in digitale può essere un vantaggio.
Dopo alcune domande da parte del pubblico accorso numeroso alla presentazione, l’incontro è stato chiuso da un ultimo intervento di Simona Zecchi.
Lucia Tilde Ingrosso e Federico Moccia
Venerdì 26 alle ore 18,30, alla cioccolateria/libreria “Dolce Idea” di Roma, in Via Tolemaide 14 (traversa di Via Candia) Luigi Milani tenterà un esperimento ardito, arbitrando l’incontro tra Lucia Tilde Ingrosso e Federico Moccia, campioni dei rispettivi generi letterari: rosa-sentimentale Federico, giallo-noir Lucia.
La… ghiotta occasione è fornita dall’uscita del nuovo libro di Lucia, Nessuno, Nemmeno tu (Kowalski).






















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