Un racconto ucronico: la nuova uscita della collana eTales
Bianco e Nero, di Stefano Pastor
Stefano Pastor scrive per eTales un racconto ucronico, che affronta però temi quantomai attuali, quali l’intolleranza e il razzismo. In un mondo diverso, dove i Confederati hanno vinto la guerra e governano l’America, in un tempo imprecisato a metà del secolo scorso, due schiavi in fuga, Abraham e sua madre, raggiungono l’Italia. Accolti dal parroco di un piccolo centro, diventano presto un fastidio per la comunità. Il giovane Guglielmo, paralizzato su una sedia a rotelle, si trova a dover insegnare al piccolo Abraham cosa sia la libertà. Ma paura e xenofobia minacciano di distruggere il fragile rapporto che lega i due bambini…
Link per approfondimenti
Stefano Pastor, Bianco e nero
http://www.graphe.it/bianco-e-nero
copertina: http://bit.ly/w9YjsU
Le donne alla conquista di eTales
SU eTALES ARRIVANO LE DONNE
Così titolava ieri un articolo di Davide Longoni su La zona morta.
“Sotto un altro cielo” di Chiara Perseghin invece è ambientato in una torrida notte d’estate: il professor Guido Meneghin riceve una telefonata da un personaggio misterioso, Samuele Malpas, che gli offre la direzione dei lavori per il restauro della Cappella degli Scrovegni a Padova. Meneghin accetta, e dai restauri emergerà una sensazionale e pericolosa scoperta…
L’intero articolo lo trovate qui.
Sono sul Kindle Store Italia
AVVISO A TUTTI I POSSESSORI DI UN KINDLE O DI UNA APPLICAZIONE KINDLE
La notizia è di quelle troppo importanti per non parlarne. Era da tempo che si attendeva l’apertura, da parte di Amazon, del Kindle Store italiano. Finalmente quel giorno è arrivato!
Ora non avete più alcuna scusante per non acquistare le mie due fatiche, in download immediato qui:
Pubblicati i primi due titoli della collana digitale eTales
La Graphe.it edizioni festeggia il suo sesto anno di vita con eTales, una nuova collana di narrativa in e-book multi formato (epub + mobi). I primi due titoli escono il 26 settembre: si tratta di due racconti noir firmati da autori di vaglia, Valerio Varesi e Andrea Franco.
Africa, il racconto scritto da Valerio Varesi, scrittore, giornalista e sceneggiatore tradotto all’estero in molti paesi, fornisce uno spaccato fedele della difficile esistenza di un immigrato etiope in Italia. Fa il camionista, in condizioni di lavoro a dir poco pesanti, sfruttato da un “padrone” senza scrupoli. Le aspirazioni del giovane soprannominato “Africa” si scontreranno presto con una realtà spietata, che non concede mai una seconda chance.
Andrea Franco, scrittore tra i più versatili della nuova generazione di autori italiani, è autore di La Maschera, un racconto drammatico, ambientato in Italia, durante il Ventennio: una vicenda di crimini efferati, compiuti nel nome di un’ideologia totalitaria e razzista, che lasceranno il segno nell’animo del protagonista della storia: l’ebbrezza omicida nel corso dei decenni virerà in angoscia, in un crescendo di tensione e malessere interiore che condurrà infine a un tragico epilogo.
23 febbraio: presentazione a Roma di “Scrivere è un gioco di prestigio”, conversazione con Paolo Di Paolo
Nel libro-intervista “Scrivere è un gioco di prestigio”, edito da Edizioni della Sera, il giovane e talentuoso autore Paolo di Paolo, enfant prodige della letteratura, affronta con lucidità e passione il mondo della scrittura, raccontando ai lettori il suo percorso. In questa conversazione con Stefano Giovinazzo, Paolo di Paolo ricorda l’amore viscerale per la scrittura fin da quando era bambino, ancora inconsapevole della vocazione che percepisce come qualcosa di “indistinto” da lui stesso, “ il riflesso di un’ipersensibilità che si esercita, anche ossessivamente, su dettagli che molti trascurano”, maturando una visione del rapporto lettore scrittore descritto come “un corpo a corpo” che si esplicita passando attraverso “ una misteriosa forma di grazia” che lega inesorabilmente le due facce della stessa medaglia.Il fascino che esercita il mondo della scrittura, per l’autore passa attraverso il legame con la lingua italiana e la costante cura della letteratura, delineando i contorni di un destino segreto, che si svela poco a poco, stimolando costantemente la creatività del giovane scrittore. Dopo Dacia Maraini, un altro grande nome si racconta per la collana “Le Bussole” in un eccellente discussione sulla scrittura. Continua a leggere…
“ATTENTATO IMMINENTE” di Antonella Beccaria e Simona Mammano
Nella primavera del 1969 l’ennesima azione terroristica all’Università di Padova fa partire una nuova indagine. A coordinarla è un commissario di polizia, Pasquale Juliano, il capo della squadra mobile, che arriva a individuare un nucleo di estremisti neri che traffica in armi ed esplosivi. Ma i neofascisti gli preparano una trappola: Juliano si vedrà così scippare l’inchiesta, che verrà insabbiata, e finirà sotto processo accusato di aver costruito le prove contro i terroristi. Gli occorreranno dieci anni per dimostrare la sua innocenza, ma nel 1979, quando sarà assolto da tutti i capi d’imputazione, la stagione delle bombe avrà quasi concluso il suo tragico corso.
Archetipi
In uscita il 19 ottobre per le Edizioni XII
Io credo nei vampiri, Emilio de’ Rossignoli
Titolo: Io credo nei vampiri
Autore: Emilio de’ Rossignoli
Casa Editrice: Gargoye Books
Formato: Brossura
Prezzo: 16 €
ISBN: 978-88-89541-39-5
Pagg.: 393
La trama. Emilio de’ Rossignoli - intellettuale che non perse mai di vista l’importanza della radice popolare della cultura - è il brillante cicerone di un viaggio suggestivo dove sfilano vampiri, lemuri, incubi, succubi, golem, mummie, licantropi, zombie, fantasmi, e dove storia, mito e cronaca si intrecciano in un raffinato montaggio di argomenti e interpretazioni. Una storia organica del vampirismo dalle origini ai nostri giorni, dal trascinante furore enciclopedico. La prosa limpida e lo stile sapientemente ironico conferiscono al testo una solida tenuta narrativa così che, pur trattandosi di un saggio, Io credo nei vampiri si legge come un romanzo, e proprio le pagine che sembrerebbero datate sono tra le più interessanti per i corsi e ricorsi di cui la storia del costume nostrano sembra essere popolato (le mode, le tendenze, le partigianerie, i collettivi incuriosimenti).
Il libro. Pubblicata dall’editore Luciano Ferriani per la prima volta nel 1961 e da allora mai più ristampata, Io credo nei vampiri è un’opera eccezionale che è stata e resta tuttora tra i primi e rari contributi non accademici sul vampirismo, dove competenza e intrattenimento si accordano felicemente. L’idea del libro maturò Fu sulla scia dell’enorme successo mondiale della pellicola Dracula di Terence Fisher (Horror of Dracula, 1958) - qualcosa di molto simile a quanto sta accadendo ora con il romanzo Twilight di Stephanie Meyer e con l’omonimo film che ha recentemente sbancato i botteghini di mezzo mondo - che ‘de Rossignoli maturò l’idea di scrivere Io credo nei vampiri.
Nel suo saggio, l’autore si mette letteralmente al servizio di un tema che, nelle sue mani, diventa straordinariamente fertile, e scandaglia tutto lo scandagliabile attorno ai vampiri, che vengono analizzati da un punto di vista cinematografico, letterario, musicale, pittorico, religioso, mitologico, politico, scientifico, biologico, botanico, giurisprudenziale e di costume attraverso un avido e ricercato saccheggio di aneddoti, dicerie, leggende, credenze, folclori locali, visioni, formule e maledizioni arcane, cronache, trattati, rapporti ufficiali, testimonianze, antichi dizionari, e libri e giornali. Oltre a offrire un’occasione di conoscenza eccezionale e dai risvolti inattesi, de’ Rossignoli mette i lettori davanti alla loro disponibilità a credere, a fidarsi, sfuggendo qualunque paura nei confronti del vampiro, una figura avvolta da pregiudizi solo in quanto diversa.
Autorevolmente e piacevolmente persuasivo, Io credo nei vampiri è un libro che dà molte risposte sul senso del terrore nell’arte e nella vita.
L’autore. Nobile di origine dalmata, Emilio de’ Rossignoli nacque a Lussino in provincia di Pola, nel 1920. Dopo gli studi compiuti a Trieste e a Genova, si dedicò al giornalismo, specializzandosi nel campo dello spettacolo. Figura poliedrica di vastissima cultura, spaziò con disinvoltura dalla critica cinematografica e televisiva ai reportage di costume fino alla cronaca nera. Oltre a scrivere su quotidiani generalisti, de’ Rossignoli fu un firma di spicco di periodici di settore come “Festival”, “Novellefilm” e “Hollywood”, collaborò anche per il cinegiornale di attualità ”La Settimana Incom” e per il rotocalco “Settimo Giorno”, e partecipò alla breve avventura della storica rivista di Gino Sansoni, “Horror” - a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta - dove teneva un’erudita e divertente rubrica intitolata ‘Orizzonti del fantastico’. All’insegna della versatilità fu anche il rapporto che de’ Rossignoli ebbe con la letteratura: egli, infatti, si cimentò con la saggistica, il romanzo rosa, il poliziesco e la fiction avveniristica. Oltre a Io credo nei vampiri - certamente la sua opera più importante -, ricordiamo i romanzi: H come Milano(1965), Lager dolce Lager (1977), Concerto per una bambola (1981), Strega della moda (1981) e La donna di ghiaccio (1982). De’ Rossignoli è morto nel 1985, a Milano.





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