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1024 Karatteri x 256 racconti. 256K la nuova antologia di BraviAutori

È ora disponibile 256K, la raccolta di 256 racconti e poesie selezionati da BraviAutori.it (http://www.braviautori.com/), in omaggio al retrocomputing. L’antologia è impreziosita da un racconto di Valerio Evangelisti(www.eymerich.com). Grazie al sito www.computermuseum.it , l’antologia è arricchita, in ogni pagina, di una cronologia dettagliata dell’informatica dagli anni ‘50 agli anni ‘80. La copertina è stata realizzata da Riccardo “Jormungaard” Simone.

Il libro è acquistabile presso http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=660044  

Scarica l’anteprima (http://www.braviautori.com/get.php?what=/preview_/256k_1.pdf) del libro.

Per info e commenti clicca qui.

 

Due esponenti del Connettivismo sbarcano su eTales

Questo mese la collana di narrativa digitale eTales, di Graphe.it edizioni, ospita due racconti scritti da Francesco Verso e Sandro Battisti, cofondatori del movimento letterario connettivista.

Francesco Verso, Premio Urania 2009, è autore di La morte in diretta di Fernando Morales, un racconto dal sapore vagamente surreale sul discusso tema della eutanasia, analizzato anche in relazione a sue possibili e inquietanti declinazioni commerciali. Le vicende del protagonista, descritte con accenti ora comici, ora patetici, non lasceranno indifferenti i nostri lettori.

Dove conducono le interazioni tra passato, presente e futuro? Quali oscure connessioni legano il nostro presente e il futuro post cyberpunk di due tombaroli hi tech, a loro volta legati a doppio filo con Lucius e Gaio, due cittadini della Roma imperiale? Sono solo alcune delle domande poste da La mappa è una contrazione, un racconto urban fantasy “alla maniera connettivista”, firmato da Sandro Battisti, uno dei padri fondatori del Connettivismo.

Seasons di Luigi Milani. Dai misteri del rock ai racconti di formazione

A neanche un anno dall’uscita rock di Nessun Futuro, Luigi Milani ci regala un nuovo libro. Il titolo della nuova fatica dell’autore romano è Seasons, pubblicata direttamente in ebook senza drm. Una raccolta di racconti che ha anche il pregio di poter essere letta come un romanzo.

Ci troviamo davanti a quattro storie, una per ogni stagione dell’anno. Quasi come quattro finestre temporali sulla vita del protagonista, Filippo, un giovane cresciuto negli anni Ottanta dei Police e dei Genesis. Una cavalcata tutto d’un fiato che ci porta dai fumetti di Jack Kirby alla tragicomica scoperta del sesso, tra insonnie, palpitazioni, dubbi e capelli difficili da tenere a bada.

Il dialogo sincopato tra generazioni distanti e i primi passi nel mondo del lavoro. L’ostinata ricerca di una difficile affermazione in campo artistico e l’incontro-scontro con la femme fatale che cambierà il corso della vita di Filippo.

Non pensiate di trovarvi davanti a una sorta di amarcord. Seasons, pittosto, è il racconto sincero, a tratti sofferto, più spesso ironico e divertito, di una vita “in progress”, tutta da costruire.

L’opera è disponibile, oltre che sul sito dell’editore, sullo store on line BookRepublic e, a breve, presso le principali librerie on line, al prezzo di € 4,99.

È inoltre acquistabile anche sul mercato americano grazie a Smashwords.

Leggi l’anteprima in PDF

Seasons
di Luigi Milani,

Delirium Edizioni

€ 4,99

“Memorie a perdere” di Luigi Milani

copertinaLuigi Milani
Memorie a perdere
Racconti di ordinarie allucinazioni
Edizioni Akkuaria
Collana: Narratori Contemporanei
Pg. 126
Prezzo Euro 12,00
ISBN 9788863280616

Dove intende portarci la prosa incalzante di Luigi Milani che, imponendoci un ruolo da voyeur, ci invita a spiare nelle vite dei suoi personaggi? Che cosa vuole farci scoprire sul conto di un’umanità trafelata e sofferente, che rincorre chissà cosa senza prendere le dovute precauzioni contro l’imprevisto, contro i tranelli che la vita dissemina ogni giorno sul nostro cammino?
Da quando ha gettato il primo vagito, e talvolta senza saperlo, ognuno di noi sta andando a un appuntamento. Nei tredici racconti di Luigi Milani appaiono personaggi, molto numerosi e delineati con tale cura da sembrare esseri viventi e non creature di carta, che si recano a un appuntamento, che incrociano un evento o un proprio simile, dal quale impareranno qualcosa di nuovo su se stessi.
Uno squarcio improvviso nelle abitudini di ogni giorno li getta in una dimensione che dà loro le vertigini, che suona inconsueta, a volte perfino minacciosa. E se è tragicamente estrema la situazione di Iussuf, sventurato iracheno finito nelle grinfie di militari americani che lo sottopongono a feroci torture (il racconto è Abu Ghraib), è invece tragicamente ordinaria la vita delle figure che dominano gli altri racconti. Flavia, eroina di Discrezionalità, ha una carriera di cui può esser soddisfatta e rifulge orgogliosa nell’imprevisto confronto con Renata, l’amica che prometteva di diventar chissà chi e si è invece arenata in uno stanco matrimonio, ma le basta rubare un oggetto in un negozio per ritrovarsi in una situazione da incubo.
Nel tenerissimo Figlia, a Claudia è sufficiente irrompere dentro la casa paterna in una sera piovosa per misurare la propria fragilità, e le sconfitte che le fanno desiderare di tornare bambina, ed è un colpo da maestro la conclusiva immagine del padre che appare, trepidante e protettivo, sotto la pioggia.
Nella definizione di questi lavori è un dettaglio non secondario, parlando di uno scrittore di sesso maschile, la capacità di Luigi Milani di descrivere le donne. I suoi personaggi femminili agiscono come se non fossero concepiti da un uomo e vivono di vita propria perché sagacemente illuminati dall’interno. E la prevalente tragicità del tono d’insieme si stempera all’occorrenza in un’ironia non priva di crudeltà, come nel racconto Rilassati!, in cui sfolgora un altro bel personaggio di donna. È l’inafferrabile Carla, da cui il protagonista si fa menare per il naso (e qualcosa ci dice che il gioco di Carla potrebbe funzionare con ciascuno di noi), mentre cova la speranza di invischiarla in una relazione che forse non ci sarà mai.
Smarrimenti improvvisi, latenti inquietudini, un senso di vulnerabilità di fronte all’ignoto, e un paesaggio che, frastornante o silenzioso, si configura spesso come una scena estranea, sottilmente ostile, su cui gli eroi di Luigi Milani muovono i loro passi: ecco da che cosa nasce il palpito che ti prende a leggere questi tredici (e il numero non è causale) viaggi nell’assurdo, di questi tredici sismografi tesi a registrare sotto i nostri piedi i sommovimenti di cui abbiamo paura e che forse ci faranno inciampare di qui a poco.

Esce in questi giorni “Memorie a perdere – Racconti di ordinarie allucinazioni” di Luigi Milani, una raccolta di racconti che spaziano dalla denuncia politica – è il caso di “Abu Ghraib”, ambientato nella famigerata prigione – al grottesco, come accade in “Real TV”, che mostra i possibili esiti di certa televisione. Ma il volume contiene anche storie di uomini e donne qualunque, alle prese con situazioni che, quasi senza che se rendano conto, sfuggono loro di mano, con esiti imprevedibili – non sempre piacevoli, quasi mai consolatori.

Luigi Milani è nato a Roma, dove vive e lavora. Giornalista freelance e traduttore, scrive di musica e tecnologia da oltre un decennio. Ha pubblicato racconti e poesie per vari editori, oltre a vincere nel 2008 un concorso poetico. Collabora con PeaceReporter, PeaceLink, Osservatorio sui Balcani, Thriller Magazine, Onda Rock, Jazzitalia e la e-zine letteraria Progetto Babele. È tra i fondatori dell’Associazione Culturale XII. Il suo blog è falsepercezioni.wordpress.com

Concorso Vivendo Scrivendo, Edizioni Cinquemarzo

…E sò soddisfazioni!
Andando a vedere sul sito della Casa Editrice Cinquemarzo ho scoperto che il mio racconto “Senza rete” si è aggiudicato un dignitoso 2° posto, su 57 partecipanti, al Concorso Vivendo Srivendo.
OK ora ve l’ho detto :D

Mi ascolti?

Lui lavora tutto il giorno e alla sera, quando torna a casa, alle nove passate, non ha voglia di sentire le lamentele della moglie.
Lei trascorre tutto il giorno a casa: lava, stira, rassetta, porta il figlio a scuola, riprendi il figlio a scuola, accompagnalo in palestra, poi a musica, prepara il pranzo, prepara la cena. Quando il marito ritorna lo sommerge con tutte le sue beghe da comune massaia. Ma lui non l’ascolta.

“Oggi Luigi ha preso otto in matematica.”
“Ah sì? Quello stronzo del mio capo mi ha ripreso perché fumavo una sigaretta sul…”
“Sì, prende otto in matematica e poi si fa mettere una nota per la condotta.”
“Non è questo il modo di comportarsi! Non può pretendere che lavoriamo otto ore al giorno senza mai un minuto di riposo. E poi…”
“E poi, tanto per metterci la ciliegina sulla torta, la professoressa di italiano mi ha mandato a chiamare.”
“Sì, sta tutto il giorno attaccato al telefono con la sua amichetta… ma sì, la segretaria del secondo piano. L’hai conosciuta, no?”
“Sì, ma che vorrà mai quella zoccola?”
“Sì, brava, quella zoccola! Giusta definizione.”
“Pensa che mi ha raccontato Ilaria che se la fa con l’insegnante di educazione fisica.”
“Educazione fisica? Vorrai dire l’istruttore di tennis!”
“Istruttore? ma di chi stai parlando?”
“Della segretaria del secondo piano, no?”
“Segretaria… secondo piano… ma possibile che non stai mai ad ascoltarmi quando parlo?”
“Io non ti ascolto? Senti da che pulpito!”
“Vorresti dire che non è vero?”
“Certo. Come vedi ora ti sto ascoltando.”
“Ah, ora mi stai ascoltando?”
“Sì. Dimmi, che c’è per cena?”
Lei, che ormai è arrivata al limite della sopportazione, si alza dalla sedia, si dirige verso l’ingresso…
“Beh, ora dove stai andando?”
“Luigi! Hai preparato la borsa?”
“Sì mamma, sto arrivando.”
“Insomma, mi vuoi dire che succede?”
“Devi accompagnare Luigi.”
“Ma sei impazzita? Non vorrai mica che vada a parlare con la sua professoressa a quest’ora!”
“Professoressa? Ma che stai dicendo? Devi portare Luigi dai nonni.”
“Luigi dai nonni? Ma perché non me l’hai detto prima?”
“Se tu mi stessi ad ascoltare quando parlo!”

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