9 responses to “Ricettario di scrittura creativa”

  1. Laura Costantini says :

    Non ho mai avuto fiducia nei corsi di scrittura creativa. E quando cucino, non seguo mai le ricette (e sono anche brava, stranamente).

  2. matteo says :

    Io sul mio blog ho inserito, l’anno scorso, un intero corso di scrittura creativa (anche per i bambini) curato proprio da Giulio Mozzi che trovo in questo molto preparato. Naturalmente gli ho chiesto il consenso alla pubblicazione e lui ne è stato ben felice!
    Ciao
    ps:hai fatto i compiti per Perrone il prossimo mese?

  3. Chiara says :

    Laura: Non dico che ci si debba affidare completamente ai corsi… Magari una sbirciatina a qualcuno può far comodo 😉

    Matteo: Mi hai incuriosito. Verrò a vedere il corso che hai pubblicato. (P.S.: Perrone ancora no)

  4. Laura Costantini says :

    I corsi di scrittura che ho seguito sono stati le migliaia di libri che ho letto, studiato, sviscerato. Io non credo che si possa insegnare a qualcuno a scrivere (creativamente parlando). Si può avere una perfetta padronanza della lingua e delle tecniche, senza per questo riuscire a smuovere una qualsiasi emozione.
    Preferisco tenermi vicini dizionario etimologico, sinonimi e contrari (non quello del computer), vocabolario e grammatica italiana. Credo che questi ingredienti, uniti a quella scintillina di talento che è indispensabile, facciano la differenza tra chi vuole scrivere e chi, semplicemente, deve perché lo sente come una necessità.
    Ma, ovvio, è solo una mia opinione personale. Giusto ieri ho incontrato una persona che ama scrivere e che ha frequentato un corso di scrittura creativa, convinto che fosse indispensabile a dare la stura (parole sue) alla creatività. Se gli ha dato un incoraggiamento, ben venga. Ma ho le basi per dire che quel corso non gli ha insegnato a catturare il lettore.
    Laura

    p.s. mi piace il tuo blog e questi post sulle tematiche della scrittura. Sei brava.

  5. Chiara says :

    Beh, se c’è ancora qualcuno convinto che questi corsi ti regalino la luna… Diciamo che possono darti qualche dritta, ma se non hai idee non potrai mai scrivere nulla. Su questo siamo d’accordo.

  6. Carlo Santulli says :

    Sono d’accordo con Laura che per migliorare il proprio stile sia molto più utile leggere, e leggere tanto (e di tutto) e naturalmente la vita ci offre una serie di situazioni letterarie che sta a noi sfruttare (o alterare o stravolgere), se ci riusciamo. Questa dei corsi di scrittura creativa è una moda, può essere utile per aiutare qualcuno a “concedere il proprio tempo” alla scrittura invece che ad altro. Mi spaventa quando dal corso si cerca di dettare regole universali, scrivere creativamente è prima di tutto, secondo me, un’esperienza di libertà. Quella libertà che non ci si può prendere sul lavoro, quando per esempio si scrivono atti giuridici, lettere commerciali o note tecniche. 🙂

  7. matteo says :

    Certo Carlo, concordo con te. Ma io di corsi di scrittura creativa ne ho fatti ben tre, sempre con la stessa associazione. Magari solamente perchè mi ero affezionato alle curatrici, ma se ne fanno un altro mi iscriverò senz’altro. Prima di tutto si migliora anche nel capire ciò che si legge, quindi la struttura dei racconti e romanzi, si diventa lettori consapevoli secondo me; in secondo luogo è una maniera per conoscere autori che si prestano nelle veci di insegnanti, e ognuno di loro porta piccoli pezzetti di esperienza personale; terzo ed ultimo il confronto con gli altri partecipanti, le discussioni, le letture dei pezzi che altre menti elaborano su un tema comune, insomma un dialogo che può (ma non è detto che lo diventi per forza) essere costruttivo. Da lì non si diventa certo scrittori, anzi, ne passa di acqua sotto i ponti.

  8. Carlo Santulli says :

    Infatti Matteo,

    capisco perfettamente il tuo punto di vista. E’ interessante conoscere la struttura del testo,
    avere una serie di informazioni tecniche e tentare di esprimere qualcosa sulla pagina.
    Sono tutti strumenti che ti aiutano a conseguire
    uno stile, anche se questo è poi (e deve essere) personale.
    E’ poi anche vero che non è facile, tra i mille impegni di ogni giorno, trovare il tempo per scrivere.
    Se la scuola di scrittura aiuta a concentrarsi, ben venga. Noto però che spesso i prezzi sono esagerati (dal mio punto di vista…). Anche perché, come tutti sappiamo, arricchirsi con la scrittura (e quindi recuperare i soldi spesi) non è proprio la cosa più facile del mondo.

    Ciao

    Carlo

  9. gianni says :

    Il libro si può riassumere così: dato un autore, individua le caratteristiche salienti del suo modo di scrivere e copialo. Come un comico di serie B individua le caratteristiche salienti di un personaggio per farne l’imitazione, così Brugnolo e Mozzi individuano le caratteristiche salienti di un testo per farne una brutta copia. E’ difficile copiare una cosa intelligente, appunto perchè ci vuole intelligenza. E in questo libro non ce n’è molta, per cui sono sicuro che ne esistano di simili (sicuramente migliori). ps. le recensioni positive sono false

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