Paul Auster – Il libro delle illusioni

David Zimmer è un professore a cui il destino ha tolto ciò che di più prezioso aveva: gli affetti. Moglie e figli muoiono in un incidente aereo.
La vita per Zimmer sembra non avere più alcun senso fino a quando, una sera, vede in TV un documentario sui comici del cinema muto. Il sorriso, la risata, tornano finalmente ad illuminale il volto di Zimmer. Tutto questo grazie a Hector Mann. Attore comico degli anni Venti: completo bianco, baffetti neri che riescono a parlare più di ogni altra mimica facciale. Ma nel 1929 Hector Mann sparisce, svanisce nel nulla.
La vista di quel documentario spinge Zimmer a prendersi un anno sabatico dal suo lavoro, già piuttosto compromesso dalle vicende personali, per scrivere un libro sul comico dal vestito bianco: Hector Mann. Comincia a viaggiare rincorrendo di volta in volta i film del comico ancora in circolazione, in giro per il mondo. Dopo aver visto tutti i film riesce a portare a termine il suo libro.

La cosa sorprendente è che Zimmer verrà contattato dallo stesso Hector Mann, scomparso ma non morto, che ha letto il suo libro e desidera incontrarlo. L’incontro sarà reso possibile da una donna, Alma, ma purtroppo la storia prenderà una brutta sterzata e gli avvenimenti precipiteranno.
La maestria di Auster, il suo essere, oltre che scrittore, anche regista, si respira durante tutta l’opera. La descrizione puntigliosa dell’unico film, diretto dallo stesso Mann ma mai commercializzato, che David e Alma vedono assieme prima che tutto venga distrutto, è una prova della grandezza di Auster. Si respira in pieno l’atmosfera del film; è talmente reale che sembra quasi di vederlo.
Il libro delle illusioni” è chiaramente un omaggio di Paul Auster al cinema muto e ai sui indimenticabili protagonisti.

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2 responses to “Paul Auster – Il libro delle illusioni”

  1. Katia says :

    Ho proprio il librio qui, sulla mia scrivania che attende di esser letto 🙂
    Sarei onorata di ospitare la tua recensione su Lib(e)ro, un sito che curo con amore e passione.
    http://www.liberolibro.it
    che ne pensi?

    Molto bello questo tuo angolo.
    kat

  2. carlo says :

    Ecco, a me “Il libro delle illusioni” è piaciuto moltissimo, profondo ma mai noioso, dei personaggi che si ricordano, e tutto il fascino e l’angoscia del cinema muto.

    Ciao

    Carlo

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