Pietro Citati, La morte della farfalla

«Erano la stessa persona, con due cuori e due teste; e questi cuori e queste teste si volgevano appassionatamente l’una verso l’altro, l’una contro l’altro, fino ad ardere in un unico rogo».

La morte della farfalla” parla della vita di Francis Scott Fitzgerald e Zelda, sua moglie. Un amore totale, ma anche un amore sofferto e travagliato. Problemi principali di questa coppia, la cui vita è stata così ben descritta e raccontata da Citati, sono l’alcolismo di lui e la schizofrenia di lei. Proprio a causa della sua malattia, Zelda dovrà affrontare lunghi periodi di ricovero. In una lettera alla figlia, poco prima di morire, Fitzegarld, riguardo la malattia di Zelda, scrive: «I malati di mente sono sempre semplici ospiti sulla terra: eterni stranieri, che portano con sé decaloghi spezzati che non sanno leggere».

Fitzgerald non era l’unico artista in famiglia, anche Zelda lo era. Osò addirittura scrivere un romanzo autobiografico, “Save Me The Waltz” a causa del quale Fitzgerald si sentì defraudato della sua esistenza.

Amava anche dipingere, soprattutto fiori. I fiori erano stati un punto fermo nella sua vita. Fitzgerald le mandava sempre dei mazzi di fiori nelle cliniche presso le quali di volta in volta veniva ricoverata. Anche negli ultimi anni della sua vita, dopo la morte di Scott, si metteva in giardino e disegnava i fiori di pesco. Scriveva: «Il giardino cresce, i papaveri scoppiano e spargono i loro semi sotto i grandi alberi e il Tempo dorme sotto la lavanda. Io lo curo fedelmente».

Il 12 aprile 1934 fu pubblicato uno dei capolavori di Fitzgerald: “Tenera è la notte“. L’aveva cominciato quasi dieci anni prima. Scrive Citati: «Quando venne alla luce, Fitzgerald era esatusto. Non aveva più la minima forza. Temeva persino di aver sbagliato l’architettura, rovinandone l’ultima parte con l’uso dell’alcol. Ma il libro è perfetto, sebbene non venisse amato dai lettori del 1934».

Il libro finisce sulla tomba di Scott e Zelda. Scrive Citati: «Qualcuno, non so chi – credo la figlia Scottie – fece incidere le ultime parole del Grande Gatsby: “Così continuiamo a battere l’acqua, barche contro corrente, risospinte senza posa nel passato”.»

Tag:, , , , , , , ,

One response to “Pietro Citati, La morte della farfalla”

  1. matteo says :

    Io di Fitzgerald ho letto i racconti e Il grande Gatsby. Mi sono piaciuti tantissimo e ho promesso a me stesso che avrei letto anche “Ultimi fuochi”.
    Per adesso sta in sospeso, come mille altre letture importanti che aspettano sullo scaffale. Io dico sempre: uno alla volta, leggerò tutto!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: