Abdul Salam Guibre

Scusate, ma proprio non posso passare sopra a questa notizia. Mi sono chiesta se fosse giusto o meno mettere una mia riflessione su questa vicenda incredibile utilizzando le pagine di quello che io stessa, quando ho cominciato, ho definito un blog “letterario”. Alla fine ho deciso di fregarmene della catalogazione e di mettere comunque un mio pensiero.

È possibile nel 2008 morire per aver rubato un pacco di biscotti? O meglio, Fausto e Daniele Cristofoli pensano veramente che possiamo credere alla loro versione? Come si può inseguire un ragazzo armati con una spranga di ferro e colpirlo con tale e tanta violenza da ucciderlo solo perchè ha rubato un pacco di biscotti.

Chi ha assistito al mortale pestaggio riferisce di frasi razziste gridate nei confronti di Abdul. “Non siamo razisti.” Si difende Fauso Cristofoli dal carcere. E noi gli dovremmo credere? Se al posto di Abdul ci fosse stato un ragazzo bianco lo avrebbero ugualmente pestato a morte? Secondo loro la proprietà si difende in questo modo? Una sorta di “legge del taglione” forse?

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5 responses to “Abdul Salam Guibre”

  1. Marmott79 says :

    Credo che la parola razzista evochi l’idea di testa rasata e nazismo, forse è per questo che hanno detto di non esserlo. Il punto è che davvero credo che loro non siano più razzisti di una come me che per strada di sera provo una certa inquietudine a incrociare le persone e, confesso, l’inquietudine aumenta se questa persona non è italiana, confesso di tenermi stretta la borsa al corpo se mi passano accanto degli zingari (forse che un europeo non possa derubarmi?). Non vorrei esserlo, dico di non esserlo, sempre più a bassa voce, ma sono diventata razzista anch’io. Non dico che avrei mai l’impulso di prendere a sprangate qualcuno ma non importa.
    Ecco, dopo questa confessione, devo dire che mi sento molto più triste oggi.

  2. Giuseppe Iannozzi says :

    Adesso vorrebbero far passare il pestaggio a sangue come un atto non di razzismo; tempo due giorni e c’è il serio rischio che i due assassini di Abdul vengano santificati! 😦 C’è di che vomitare. L’omertà di quei milanesi, che pur sentendo le urla di chi veniva ammazzato sotto i loro occhi, non hanno fatto niente di niente è da condannare tanto e quanto la violenza degli assassini.
    Nessuno con un po’ di sale in zucca può credere che i due assassini Fausto e Daniele Cristofoli non siano razzisti. Chi vuole oggi credere alla loro versione, che fa acqua da tutte le parti, è solo perché della stessa pasta degli assassini.

    Mi auguro che Fausto e Daniele Cristofoli vengano condannati all’ergastolo a vita, senza condizionali. Se ciò non verrà fatto, allora la giustizia italiana subirà un altro durissimo colpo.

    Hanno deliberatamente ammazzato: Fausto e Daniele Cristofoli meritano soltanto l’ergastolo a vita. Non ci sono nei loro confronti attenuanti di nessuna sorta.

    Beppe

  3. Marmott79 says :

    Caro Beppe, le tue parole sono sacrosante, in un paese giusto chi toglie la vita a una persona non avrebbe diritto a vivere la propria liberamente, e di qui l’ergastolo, e dico “chi” e “una persona” perché è indifferente quale sia il movente (vendetta, razzismo, follia) hai ucciso? paga, chiunque si ala tua vittima. Ma, non avverti come il razzismo sia serpeggiante ovunque intorno a noi? Lavoravo a Pordenone e avevo fornitori di Tavullia, Marche, ai quali i miei dirigenti davano dei terroni, adesso sto a Fano e qui dicono lo stesso dei Napoletani con i quali nemmeno vogliono commerciare, quando stavo a Verona definivano i Friulani i Terroni del Nord, abito vicino a uno stadio e sento i cori dei fanesi “Pesaresi ebrei”. Non so se lo hai notato ma i giornali, nel parlare di questo ragazzo ucciso, hanno detto: “Abdul Salam, ragazzo di colore ITALIANO”,così come quando qualcuno commette un reato se ne specifica sempre la nazionalità, perché? perché l’essere uomo sembra non importare più a nessuno, non siamo considerati persone ma trincee.
    Tu speri nell’ergastolo ma sai che non verrà mai commissionato, si arriverà anche a parlare di omicidio colposo.
    Personalmente a me non interessa che il ragazzo fosse nero, che gli uomini fossero bianchi o di qualsiasi altro colore, la cosa triste è che è morto un uomo, un figlio, un fratello, punto. Il colore lo vedano i politici, a noi il dovere di vedere gli uomini. Però gli uomini dovremmo vederli tutti e di solito se ne vedono solo alcuni.

  4. Annamaria says :

    Complimenti Marmott79,
    hai espresso magnificamente il comportamento degli italiani, delle loro idee e del loro essere razzisti con i loro stessi connazionali.
    Non è la provenienza che fa la persona, contano l’educazione, l’onestà e l’umiltà.
    Io non sopporto le divisioni ed il volere etichettare la gente per il luogo d’origine, questa storia va avanti da sempre e neanche con la cultura ed il progresso si è arrestata. Coloro che hanno ucciso Abdul sono degli assassini, punto e basta. Purtroppo in Italia con la buona condotta e con l’indulto si scontano meno anni e si è fuori prima del tempo. Devono cambiare le leggi, dovrebbero mettere pene più severe ed eliminare i patteggiamenti, sicuramente tanti delinquenti ci penserebbero, prima di fare i carnefici. Dicono: “Non ci sono carceri”, per questo poi li fanno uscire con l’indulto. Che pensino a ristrutturare le carceri costruite ed abbandonate! E’ questa l’Italia…

  5. valentina says :

    ricordatevi che i primi a sbagliare sono stati loro i n………….. pensateci prima di parlare di ergastolo

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