eBook: l’alternativa al libro pesante e ingombrante

Quanto volte mi è capitato di trovarmi in autobus, sulla metro, alla fermata, in attesa nella sala d’aspetto di un medico e pensare: “Mannaggia a me! Perché non mi sono portata un libro?”
Sì perché, non so voi, ma io non riesco mai a trovare delle riviste interessanti da leggere nelle sale d’aspetto. La parola d’ordine è Gossip, e a me francamente non interessa poi tanto.
In autobus o in tram, parlo per noi donne, c’è l’ossessione della borsa. Cerchiamo di abbracciarla nel terrore che qualche borseggiatore possa rubarci il portafogli. Sì, un libro in borsa lo potrei anche infilare, ma poi non è così facile leggerlo cercando di tenersi per non cadere, stringere la borsa al petto, tenere il libro e riuscire anche a girare le pagine
Quindi la soluzione qual è? Potrebbe esser un bel eBook. L’intero libro nel nostro palmare o, per chi ce l’ha, nel nuovissimo iPhone. Scoprite le novità in merito a questa nuova forma di libro a questo indirizzo.

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5 responses to “eBook: l’alternativa al libro pesante e ingombrante”

  1. Marmott79 says :

    L’equilibro è una questione di pratica, io mi sono esercitata durante i tragitti in autobus stazione-università: la borda a tracolla si va a inserire tra il gomito e il fianco contemporaneamente, lo stesso braccio si avvolge al palo e in mano il libro. Riepilogando: si allarga il braccio (per me destro) e lo si avvolge al palo del bus posizionando la borsa ben bene sotto l’ascella, la mano dello stesso braccio tiene il libro (pollice al centro). L’altra mano resta libera per menare chi cerca di importunare.
    Io ci provo a leggere sullo schermo ma perfino dal compy mi viene da stampare quando trovo qualcosa di interessante… è frustrante non poter sottolineare, prendere note, tenere più segni contemporaneamente saltando di qua e di là…

  2. Luigi says :

    Ciao, volevo segnalarti, oltre all’iPhone (con schermo retroilluminato, quindi accecante e poco confortevole) anche questa tipologia di display basati su e-ink o inchiostro elettronico, con resa visiva identica alla carta stampata:
    http://store.simplicissimus.it/component/page,shop.browse/category_id,11/option,com_virtuemart/Itemid,16/
    Si tratta di iLiad, Cybook etc.
    Luigi Passerino, Simplicissimus

  3. Chiara says :

    @ Marmott79:
    Grazie per i preziosi consigli. In effetti anche io sono portata a fare come te, ma affrontare gli autobus o la metro stracolma di Roma e sperare anche di riuscire a leggere in piedi è veramente un’impresa ardua. Credimi.
    Ti confesso che anche io non mi trovo a leggere a video le cose. Come te, se ho qualcosa sul computer preferisco stamparla per leggerla.

    @ Luigi:
    Grazie per l’informazione. Penso comunque non sia tanto un problema di illuminazione o altre diavolerie tecniche, ma semplicemente abitudine.
    Da sempre siamo abituati a considerare il libro come quell’oggetto composto da pagine, che ci piace annusare quando è nuovo per sentire l’odore della stampa, sfogliare, sottolineare, esporre nella nostra libreria e magari, riprenderlo a distanza di anni perché ci è piaciuto così tanto che lo vogliamo rileggere.
    Comunque, nel tempo la gente si è abituata a tante innovazioni e non escludo che ci abitueremo anche agli eBook, non foss’altro che con questo nuovo supporto salveremo la vita ad un po’ di alberi😉

  4. Giuseppe Iannozzi says :

    Odio con tutto me stesso gli e-book.
    Vanno bene per la manualistica, ma non per altro.
    Già anni fa si parlava degli e-book come rivoluzione, che il libro cartaceo era morto e altre panzane simili. Di fatto non è accaduto niente: gli e-book sono diventati utili alla manualistica, agli esordienti per promuoversi, ma morta lì. Invece gli audiobook, su cui pochi avrebbero scommesso, stanno ottenendo un buon riscontro.
    Anch’io scarico e-book, gratis. Ma se mi interessa il libro lo compro: non penso affatto di leggermelo sul telefonino, pardon!, sull’i-phone – che non ho e che non intendo avere, attaccato come sono al mio cellulare di base.
    Per leggere un libro ho bisogno di sentire il fruscio delle pagine, l’odore di stampa. E poi non ce la faccio a leggere a video: mi rovino gli occhi e trovo il tutto molto freddo.

  5. Marco Comastri says :

    Primo commento, ho scoperto or ora il blog grazie all’articolo sul punto e virgola (fan da sempre) e ora me lo sto spiluccando con piacere…🙂

    Resuscito un post vecchiotto ma l’argomento mi sta a cuore.
    Prima di tutto un link, forse *il* link di riferimento sul tema ebook: http://www.teleread.org/blog/
    Teleread si occupa di dispositivi, software, case editrici, con particolare attenzione alle problematiche di copyright e DRM.

    Marmott79:
    Con gli ebook è un problema di software, potenzialmente le cose che scrivi si possono fare anche più facilmente su un supporto digitale: pensa ai bookmark che conservi nel tuo browser, alle funzioni di ricerca di un qualsiasi editor di testo… l’ebook poi sarebbe il paradiso delle note: immagina, poter scrivere e cancellare infinite volte senza rovinare il tuo libro!
    Generalmente i software specializzati hanno tutte queste funzionalità.

    Luigi:
    L’Iliad è meraviglioso, ci ho avuto a che fare!🙂 Costasse un po’ meno ci farei seriamente un pensiero… secondo me finché non si scenderà sotto la soglia dei cento-duecento euro sarà difficile che l’e-ink abbia una buona diffusione: purtroppo, specie con le limitazioni attuali, il valore percepito non è altissimo.

    Chiara, a parte i complimenti🙂
    Secondo me abitudine e luminosità stanno a cinquanta e cinquanta.
    Molto importante invece per dare il ‘senso’ della pagina è secondo me la risoluzione dello schermo: del resto un foglio di carta ha una risoluzione ‘infinita’ (non proprio, ovviamente è limitata dal nostro occhio e dalla qualità della stampa), cosa che non si può certo dire degli schermi, Iliad e simili compreso.
    L’unico schermo che ho visto con una risoluzione simile a quella di stampa (300 dpi su una rivista) è quello del Nokia N810 ( http://www.nseries.com/products/n810/ ), che coi suoi 800×480 pixel a 275 dpi fa impallidire per ora qualsiasi concorrenza, iPod Touch e iPhone compresi. Di nuovo il problema è del software, sicuramente migliore sul versante Apple.

    Giuseppe:
    Non è che tutte le rivoluzioni si debbano fare per forza dall’oggi al domani, ci vuole tempo.😉
    Scherzi a parte, neanch’io credo che i libri di carta scompaiano in tempi brevi o medi (lunghi chissà, dipende quanto…), ma oltre alla manualistica un’ottima applicazione per gli ebook si può avere nei periodici. Già i quotidiani hanno ricevuto una bella botta da internet, specie da quando esistono i feed RSS. Come tutti avranno sperimentato la lettura a schermo è più facile su testi di breve e media lunghezza come quelli di giornali e riviste. La carta poi costa, anche quella di cattiva qualità (riciclare non è esattamente economico), e pensa a quanti alberi e soldi si risparmierebbero.

    Io ho un Nokia N810, il dispositivo di cui parlavo sopra: costa come una libreria (dipende dalla libreria…), occupa sicuramente meno spazio di una libreria e può contenere molti più libri di una libreria (anche qui, your mileage may vary, se avete una libreria molto grande…).
    Dopo un paio di romanzi (roba leggera, certo, mica Guerra e Pace o l’Ulisse) posso dire che leggerci su è un piacere, probabilmente anche meglio di tanti economici stampati sulla carta igienica.
    Uniche precauzioni: installare un font decente (Georgia ad esempio può andare), giocare un po’ con le impostazioni del testo in modo da avere spazio tra i paragrafi e un po’ di margine a bordo schermo e mettere la luminosità al minimo in interni poco luminosi.

    Ovviamente Nokia non mi paga per la pubblicità; non sono uno strapatito di accrocchi ipertecnologici (anch’io sono attaccato al mio cellulare di base pre-2000) né un fan di Star Trek🙂
    Sono appassionato di libri intesi nel senso di oggetto , di tipografia e di calligrafia (sono un grafico) e mi piace il contatto ‘materico’, ma non è una discriminante.
    Forse è anche per questo che non ho problemi con gli ebook: per me la valutazione di un libro come oggetto è totalmente slegata dal suo contenuto e quando sono preso da una lettura non mi scostano neanche le cannonate!🙂
    Scusate il commento-fiume, ma come ho scritto sopra l’argomento ebook mi appassiona molto (all’università volevo pure farci la tesi)!

    Marco

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