Archive | settembre 2008

La promessa, Friedrich Dürrenmatt

La promessa

Friedrich Dürrenmatt

Traduzione di Silvano Daniele, Eugenio Bernardi e Italo Alighiero Chiusano
Einaudi
Collana: ET Scrittori
242 pp.
ISBN 8806172735
Prezzo: € 10.00

di Giuseppe Iannozzi

“Nella primavera del 1957 il produttore Lazar Wechseler mi commissionò un soggetto cinematografico. Tema: delitti sessuali sui bambini. Scopo: mettere in guardia la gente contro un pericolo che, purtroppo, si presenta sempre più spesso. Consegnai un racconto, una prima stesura del romanzo. In collaborazione col regista del film, Ladislao Vajda, lo elaborai poi in una sceneggiatura. Finita la sceneggiatura, mi rimisi al lavoro, ripresi la storia, rifacendola da capo e sviluppandola al di là d’ogni intenzione pedagogica. Da un caso particolare sono arrivato al caso del detective in genere, alla critica di uno dei più tipici personaggi ottocenteschi.”

La Promessa, un magistrale giallo di Friedrich Dürrenmatt; il romanzo, nel suo genere, è un piccolo gioiello narrativo; la scrittura asciutta di Dürrenmatt disegna con perfezione chirurgica il dramma che ogni giallo che si rispetti cova nel proprio alieno seno. La promessa, già soggetto cinematografico nel 1958 con il titolo Il mostro di Magendorf per la regia di Ladislao Vajda (1958), recentemente è stato tradotto per il grande schermo con il titolo La prova (2001), un film diretto da Sean Penn e interpretato da Jack Nicholson, attore che in questa pellicola ha dato il meglio di sé, tornando quasi ad essere il grande Nicholson di Shining e Qualcuno volò sul nido del cuculo. Friedrich Dürrenmatt, nato a Konolfingen nel 1921, morto a Neuchâtel nel 1990, è uno dei più grandi romanzieri e drammaturghi tedeschi, purtroppo ancora troppo poco conosciuto e apprezzato in Italia. Tra le sue molte opere, sia per il teatro, sia per la narrativa (poliziesca), vanno ricordati almeno alcuni titoli: per il teatro, Romolo il grande (1949), Un angelo va a Babilonia (1954), Il sosia (1960), I fisici (1962), La meteora (1966), mentre per la narrativa, Greco cerca greco (1955), La panne (1956), La visita della vecchia signora (1959), Il giudice e il suo boia (1960), Il sospetto (1960), Giuochi patibolari. Continua a leggere…

Dedicato alla persona più importante della mia vita

Per me il 12 settembre è una ricorrenza speciale. Scusate se faccio un uso molto privato di questo blog, ma all’amore e al cuore non si comanda.

Dalle prime battute

Lucio battisti, 9 settembre 1998 – 9 settembre 2008

Dalle prime battute riconosce il posto
ridente labbriforme costa
ilare quando vede scendere
l’umorista turista
che alle prime bracciate dell’orchestra
riconosce il posto.
Dai primi segni di vita e alla vista
dell’insigne pietra mistica,
ad un attento esame superficiale
riconosce l’artistica
località banale.
Tu come scendi dal predellino
t’informi sui movimenti del mattino
l’entrata dell’ossigeno
e il preserale andantino
e su chi mai diriga
dal braccio abile e il viso impronunciabile
uscirai all’aperto così come ti trovi
senza nessun preavviso
come la faccia di un dado
che abbia una probabilità sola su sei
su come sei
o come le altre cinque
di cui una la più opposta
e quella più nascosta
è quella che tiene i piedi in terra
e sulla quale poggi.
Che tempo fa oggi
dici guardando attorno sapendo
che fa un tempo ogni giorno.
Sul predellino sali
sapendo che durano soltanto i finali
e tutti i posti intanto
prima dei saluti dici tu
sono loro i turisti
e per finire non esistono più.
Ti sta partendo la cartolina
da te si ritaglia il fine rettangolino.
Sfogliate ti salutano
le tue vedute dissuase
tornate verso casa
di contro un limpido smalto così incrinabile

Ciao Lucio

P.S.: E ora, per chi ancora non lo avesse capito, è svelato anche da dove arriva il nome del mio blog.

BlogTime 2

È uscito il secondo numero di BlogTime, la rivista fatta dai blogger per tutti. Ben 84 pagine da leggere e, cosa molto importante, È GRATUITO.

Cosa state aspettando, scaricate subito la rivista a questo indirizzo.

P.S.: C’è anche la mia zampina dentro 😀

Dinastie letterarie.

Sull’inserto di RepubblicaD La repubblica delle donne” di questa settimana, ho trovato un avvincente e illuminante articolo di Laura Piccinini.
Il titolo del mio post richiama in parte il titolo dell’articolo del quale vi riporto l’inizio. I due protagonisti del brano sono ritratti anche nella foto qui sopra:

«Fanno vendere gli uni agli altri più copie gli scrittori-parenti che si amano, o quelli che si odiano e insultano reciprocamente a mezzo stampa e magari proprio con un libro-verità? E volendo parlare di genitori e figli, si notano di più quelli che mantengono il cognome celebre anche se della madre, o quelli che si mascherano dietro uno pseudonimo per dimostrare al mondo che il nepotismo gli fa schifo (ma figurarsi poi se non salta fuori la genealogia illustre, di questi tempi, quando una biografia su Wikipedia non si nega a nessuno)? In incognito “Sapete chi sono? Spero di no”, ha titolato loffio il britannico Telegraph: seguito dalla recensione del libro debutto di un certo Nick Harkaway, nom de plume per cui alla fine ha optato il figlio di John Le Carré non potendo usare il cognome del padre bestsellerista già sostitutivo dell’originario Cornwell, scartato a sua volta per non essere scambiato per il figlio della scrittrice criminalista Patricia Cornwell che non c’entra niente con nessuno dei due (e semmai è una discendente dell’autrice de La capanna dello zio Tom). Harkaway a sentirlo pronunciare sembra un metodo per schiarirsi la gola, ma se piace a lui e al suo rampantissimo agente… Nick dice di averlo trovato in un fumetto per ragazzi di inizio ‘900 che guarda caso si intitolava Boy’s Own, il ragazzo che voleva fare da sé. Giura anche di aver inviato il suo manoscritto “in incognito”, e di aver “ricevuto la proposta di contratto senza che saltasse fuori la discendenza famosa, svelata in un secondo momento”.»

Il seguito lo trovate qui.

Taccuino di una sbronza – Paolo Roversi

Avviso a tutti i lettori di Paolo Roversi e anche a quelli che non lo hanno mai letto ma, come dire, non è mai troppo tardi, potete rifarvi 😀 Il conto alla rovescia è quasi terminato. Domani, 4 settembre, uscirà l’ultima fatica di Roversi, “Taccuino di una sbronza”, edito da i tipi Kowalski.

Qui, potete leggere la trama e qui trovate notizie utili per incontrare l’autore nel suo peregrinare.

E non dimenticate di andare a vedere il booktrailer.

Se poi ne avete voglia potete anche leggere l’intervista rilasciata a questo blog qualche tempo fa.

“E vissero felici e lontani, perché conviene amarsi a distanza” di Antonella Piperno e Piero Valesio

Titolo:
E vissero felici e lontani. Perché conviene amarsi a distanza
Autori:
Piperno Antonella, Valesio Piero
Editore: Perrone
Data di Pubblicazione: 2008
Collana: Dabla
ISBN: 8860041333
ISBN-13: 9788860041333
Prezzo: 9 euro
Blog: http://evisserofelicielontani.net/

Ebbene sì, lo ammetto, quando ho visto il titolo di questo libro e ho letto di cosa parlava, ne sono rimasta subito affascinata. Un incontro casuale sulla neve, lei romana, lui torinese, colpo di fulmine e relativo dilemma: lanciarsi o no in un amore a distanza?
Il libro è una sorta di manuale, scritto con ironia alla Bridget Jones, sui motivi che portano una coppia a vivere un rapporto a distanza, ma soprattutto spiega “perché conviene amarsi a distanza”, come recita il sotto titolo.
Dieci capitoli che spaziano dal pendolarismo, al telefonino, al sesso, al litigio, e altro, divisi in due per sentire le motivazioni di lei e di lui.
Continua a leggere…