Sunset Limited di Cormac McCarthy

Titolo: Sunset Limited
Autore: Cormac McCarthy
Editore: Einaudi
Prezzo: € 10.00
Data di pubblicazione: 2008
Pagine: 119

I protagonisti sono due, come due erano i protagonisti del precedente libro di McCarthy, “La strada”. Questa volta non sono padre e figlio ma due persone adulte, il bianco e il nero. Non ci sono strade polverose, scheletri di un mondo alla fine dei suoi giorni, ma i due protagonisti sono comodamente seduti alle due estremità di un tavolo, sopra il quale ci sono una Bibbia, un giornale, un paio di occhiali, una matita e un taccuino. L’ambiente non ha alcuna attrattiva, ma così dev’essere. Nulla nella stanza è realmente importante, la nostra attenzione deve essere tutta per quei due uomini seduti.
Un bianco e un nero.
Amici? No.
Colleghi? No.
Vicini di casa?
No. Nulla di tutto questo. Uno dei due voleva togliersi la vita, l’altro voleva impedirglielo. Il nero ha salvato il bianco che stava per buttarsi sotto il treno, il Sunset limited.
Perché l’ha fatto? Ecco, questa è una domanda, ma non quella fondamentale. E allora qual’è? Questa: “A che vale la vita?” e “Perché darsi pena per salvare una vita?”
I due protagonisti sono uno di fronte all’altro e parlano, disquisiscono, si interrogano. Il nero crede in Dio, sa che Gesù è lì, in quella stanza, vicino a lui e al bianco.
Il bianco, l’uomo colto, vuole andarsene, lasciare quella stanza, quella casa, ma il nero lo trattiene, cerca sempre un appiglio, un argomento, un barlume di interesse in quell’uomo stanco della vita per poterlo trattenere.
Sunset Limited è, secondo la definizione dell’autore, “un romanzo in forma drammatica”. Lo stile è asciutto, serrato: un lungo dialogo interrotto di tanto in tanto da brevi annotazioni mediante le quali l’autore ci fa scoprire che altro c’è nella stanza oltre ai due uomini e ci descrive i pochi movimenti che i protagonisti compiono. McCarthy utilizza un ritmo incalzante per mostrare al lettore che cosa divide un uomo dal suo Sunset Limited.

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2 responses to “Sunset Limited di Cormac McCarthy”

  1. Iannozzi says :

    McCarthy ha sempre avuto uno stile secco, asciutto, al limite, ma che io sappia non ha mai aderito al minimalismo. E’ giusto dire, a mio avviso, che il suo stile è essenziale. Leggi anche “Figlio di Dio”, è superbo, altro che “Il silenzio degli innocenti”. Se l’hai già letto, avrai già capito. Altrimenti quando lo leggerai capirai perché ho tirato in ballo gli innocenti di Thomas Harris. “Figlio di Dio” è stato edito nel 1974. Leggilo, leggilo, leggilo e capirai tantissime cose su il silenzio degli innocenti e non solo.

    Smaaackk, My Personal Groupie🙂

    Beppe

  2. Chiara says :

    “Figlio di Dio” sarà di sicuro il prossimo libro di McCarthy che leggerò, mio caro Diavoletto ^__^
    Ma prima vorrei leggere un libro di racconti, si intitola “Morte all’alba”… Ti dice nulla il titolo? Eheh *-^
    Smaaackk!!!

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