Archive | febbraio 2009

Henry Cartier-Bresson: Classics

trumancapoteTruman Capote by Henry Cartier-Bresson

Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere. (da Henri Cartier-Bresson, Contrasto, 2004)

Il bello di vivere a Roma è che c’è sempre qualche mostra interessante da vedere. Basta trovare il tempo e capire a quale dare la precedenza per evitare di perdere ciò che interessa. Tra i miei interessi c’è anche la fotografia, e quando mi si offre l’occasione di vedere l’opera di un grande maestro non me lo faccio sfuggire. È quello che è successo con la mostra dedicata a Henry Cartier-Bresson. La mostra dedicata all’artista francese si tiene presso l’Istituto Shenker. A 100 anni dalla nascita di Henri Cartier-Bresson lo Shenker Culture Club di Roma, in collaborazione con Photology, celebra questo maestro della fotografia con una speciale esposizione di sue opere, presentata insieme all’anteprima editoriale “Henri Cartier-Bresson. Biografia di uno sguardo” di Pierre Assouline, libro edito nella versione italiana da Photology. Non è un’esposizione molto estesa: Classics – questo il nome – riunisce 14 originali firmati in margine ad inchiostro dall’autore, tra cui:

  • At the Curragh racecourse, Dublin 1952
  • Alicante, Spain 1932
  • Calle Cuauhtemocztin, Mexico, 1934
  • Seville, Spain 1933
  • Quai Saint Bernard, Paris 1932
  • Henri Matisse, Vence, France, 1944
  • Sifnos, Grèce 1953
  • Rue Mouffetard, 1954
  • On the Banks of the Marne, 1938
  • Hyéres, France, 1932
  • Santa Clara, 1934

Foto che ritraggono scene di vita quotidiana, immagini crude di vite emarginate, luoghi colpiti dalla guerra. Tutte le foto, ma è la caratteristica di Cartier-Bresson, sono in bianco e nero. Ben testimoniate dall’esposizione, nonostante il numero limitato di immagini alcune tra le caratteristiche più importanti del Maestro: le armonie di forme geometriche, chiaro-scuri impeccabili, piccoli particolari che rendono immediatamente riconoscibili le foto di questo grande artista.

HENRY CARTIER-BRESSON
The eye of the century: l’occhio del secolo. Questo è l’appellativo con cui viene ricordato Cartier-Bresson, il fotografo che ha immortalato il ‘900 in tutti i suoi aspetti. Ma oltre ad avere immortalato un secolo, Cartier-Bresson ha gettato anche le basi della moderna fotografia e del fotogiornalismo. Insieme ad un gruppo di amici, del calibro di Robert Capa, David “Chim” Seymour, George Rodger e William Vandivert, fonda la Magnum Photos, destinata a diventare la più importante agenzia fotografica del mondo.

Per chi voglia approfondire l’opera di questo maestro è anche possibile acquistare il volume edito in Italia da Photology, “Henry Cartier-Bresson. Biografia di uno sguardo” di Pierre Assouline.

Shenker Culture Club – Piazza di Spagna 66, Roma
Dall’11 dicembre al 28 marzo 2009
dal lunedì al venerdì,
dalle 10:00 alle 19:00
sabato dalle 10:00 alle 13:00
Chiuso domenica
Ingresso libero

Evento realizzato in collaborazione con Photology
Con il patrocinio del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali

Per saperne di più:
www.shenker.com
www.photology.com
http://www.henricartierbresson.org/index_en.htm
Tête à Tête: Ritratti di Henri Cartier-Bresson
Henri Cartier-Bresson / Quando la Fotografia diventa Arte

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Verità e conseguenze, Alison Lurie

verita-e-conseguenze

“In un’afosa mattinata di mezza estate, dopo oltre sedici anni di matrimonio, Jane Mackenzie vide suo marito a quindici metri di distanza e non lo riconobbe.”

Ma che fine ha fatto l’uomo alto, magro e atletico che aveva sposato? Quell’uomo è morto quindici mesi prima, quando un incidente gli ha provocato una lesione alla schiena che lo costringe a sofferenze indicibili. Per cercare di convivere con il dolore, con quella lucertola che gli si avvinghia alla spina dorsale, Alan Mackenzie, questo è il nome dell’uomo, è diventato dipendete dai farmaci e dall’alcool.

Leggete tutta la recensione scritta dalla sottoscritta su GothicNetwork

Per Eluana

eluanadi Chiara Perseghin

Era una ragazza,
allegra e vitale
come tante altre,
ma un incidente
l’ha strappata alla vita.

La morte, forse,
si è beffata di lei,
non l’ha presa,
l’ha lasciata prigioniera,
di un corpo
che non serve più,
di un mondo
dove
non può più vivere.

Il padre disperato,
cerca per anni
di convincere la morte
a riprendere
ciò che ha lasciato.

Ma la morte risponde
“Eluana è già mia
voi avete solo il suo corpo”.
“Senza Eluana
il suo corpo
è inutile!”
Ribatte il padre.

“Staccate quelle macchine!”
continua ancora oggi
a supplicare il padre.

La legge l’ascolta:
“Sì, si può procedere.”
Ma qualcun altro
si intromette.

Finiamo questa farsa,
Eluana è stanca
l’unica cosa che vuole
è riposare.

Processo agli Scorpioni, recensione.

processo-agli-scorpioniUna mia Recensione di “Processo agli Scorpioni“, ultimo libro di Jasmina Tesanovic, edito da Stampa Alternativa, la potete leggere su GothicNetwork.org.

Il libro è la cronaca, non solo giudiziaria, del processo alla banda degli Scorpioni, una formazione paramilitare serba accusata di crimini di guerra commessi durante il recente conflitto in Kosovo. Le azioni degli Skorpion apparvero in tutta la loro sconcertante gravità grazie a un video, ampiamente diffuso su Internet e trasmesso dalle televisioni di tutto il mondo.

Se volete potete vedere anche il booktrailer realizzato da Luigi Milani.