“Memorie a perdere” di Luigi Milani

copertinaLuigi Milani
Memorie a perdere
Racconti di ordinarie allucinazioni
Edizioni Akkuaria
Collana: Narratori Contemporanei
Pg. 126
Prezzo Euro 12,00
ISBN 9788863280616

Dove intende portarci la prosa incalzante di Luigi Milani che, imponendoci un ruolo da voyeur, ci invita a spiare nelle vite dei suoi personaggi? Che cosa vuole farci scoprire sul conto di un’umanità trafelata e sofferente, che rincorre chissà cosa senza prendere le dovute precauzioni contro l’imprevisto, contro i tranelli che la vita dissemina ogni giorno sul nostro cammino?
Da quando ha gettato il primo vagito, e talvolta senza saperlo, ognuno di noi sta andando a un appuntamento. Nei tredici racconti di Luigi Milani appaiono personaggi, molto numerosi e delineati con tale cura da sembrare esseri viventi e non creature di carta, che si recano a un appuntamento, che incrociano un evento o un proprio simile, dal quale impareranno qualcosa di nuovo su se stessi.
Uno squarcio improvviso nelle abitudini di ogni giorno li getta in una dimensione che dà loro le vertigini, che suona inconsueta, a volte perfino minacciosa. E se è tragicamente estrema la situazione di Iussuf, sventurato iracheno finito nelle grinfie di militari americani che lo sottopongono a feroci torture (il racconto è Abu Ghraib), è invece tragicamente ordinaria la vita delle figure che dominano gli altri racconti. Flavia, eroina di Discrezionalità, ha una carriera di cui può esser soddisfatta e rifulge orgogliosa nell’imprevisto confronto con Renata, l’amica che prometteva di diventar chissà chi e si è invece arenata in uno stanco matrimonio, ma le basta rubare un oggetto in un negozio per ritrovarsi in una situazione da incubo.
Nel tenerissimo Figlia, a Claudia è sufficiente irrompere dentro la casa paterna in una sera piovosa per misurare la propria fragilità, e le sconfitte che le fanno desiderare di tornare bambina, ed è un colpo da maestro la conclusiva immagine del padre che appare, trepidante e protettivo, sotto la pioggia.
Nella definizione di questi lavori è un dettaglio non secondario, parlando di uno scrittore di sesso maschile, la capacità di Luigi Milani di descrivere le donne. I suoi personaggi femminili agiscono come se non fossero concepiti da un uomo e vivono di vita propria perché sagacemente illuminati dall’interno. E la prevalente tragicità del tono d’insieme si stempera all’occorrenza in un’ironia non priva di crudeltà, come nel racconto Rilassati!, in cui sfolgora un altro bel personaggio di donna. È l’inafferrabile Carla, da cui il protagonista si fa menare per il naso (e qualcosa ci dice che il gioco di Carla potrebbe funzionare con ciascuno di noi), mentre cova la speranza di invischiarla in una relazione che forse non ci sarà mai.
Smarrimenti improvvisi, latenti inquietudini, un senso di vulnerabilità di fronte all’ignoto, e un paesaggio che, frastornante o silenzioso, si configura spesso come una scena estranea, sottilmente ostile, su cui gli eroi di Luigi Milani muovono i loro passi: ecco da che cosa nasce il palpito che ti prende a leggere questi tredici (e il numero non è causale) viaggi nell’assurdo, di questi tredici sismografi tesi a registrare sotto i nostri piedi i sommovimenti di cui abbiamo paura e che forse ci faranno inciampare di qui a poco.

Esce in questi giorni “Memorie a perdere – Racconti di ordinarie allucinazioni” di Luigi Milani, una raccolta di racconti che spaziano dalla denuncia politica – è il caso di “Abu Ghraib”, ambientato nella famigerata prigione – al grottesco, come accade in “Real TV”, che mostra i possibili esiti di certa televisione. Ma il volume contiene anche storie di uomini e donne qualunque, alle prese con situazioni che, quasi senza che se rendano conto, sfuggono loro di mano, con esiti imprevedibili – non sempre piacevoli, quasi mai consolatori.

Luigi Milani è nato a Roma, dove vive e lavora. Giornalista freelance e traduttore, scrive di musica e tecnologia da oltre un decennio. Ha pubblicato racconti e poesie per vari editori, oltre a vincere nel 2008 un concorso poetico. Collabora con PeaceReporter, PeaceLink, Osservatorio sui Balcani, Thriller Magazine, Onda Rock, Jazzitalia e la e-zine letteraria Progetto Babele. È tra i fondatori dell’Associazione Culturale XII. Il suo blog è falsepercezioni.wordpress.com

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6 responses to ““Memorie a perdere” di Luigi Milani”

  1. Iannozzi says :

    Scusa, My Personal Groupie, ma come fai tu a sapere tutte queste cose in più sul libro di Luigi? Cioè, a me il comunicato stampa non è arrivato così. E’ quello che hai visto sul mio blog, molto più stringato, cioè parte della prefazione. Ed allora, adesso spiegami il mistero.😀 E’ che hai preso dal blog dell’amico Luigi, dove ci dice qualche cosa in più…😉 Te l’ho fatto credere che fossi disinformato, dillo che ci avevi creduto, My Personal Groupie! Confessa.😀

    Ne approfitto anche qui per fare i miei migliori auguri a Luigi. Che presto finirà sotto il torchio della mia blasfema inquisizione. Diavolo, come godo. ^__*

    Smaaackkk, My Personal Groupie

    Beppaccio🙂

  2. Chiara says :

    Un altro scherzetto così e rischi che non ti voglia più bene neanche io😉
    Scherzetto😀

    Attento a non massacrare troppo Luigi. Ci tengo a lui😉

  3. Iannozzi says :

    Freddie è la REGINA.
    Non c’è santo o diavolo che tenga.

    Mi ricordo spesso di Freddie perché non l’ho mai dimenticato come ogni vero fan dei Queen, di quelli con Mr Bad Guy. Quella robetta karaoke con P.R. (non faccio manco il nome) non sono i Queen, punto e basta. La Regina è Freddie. E per tutti gli altri non ce n’è.

    Oddio!🙂
    Nooo… niente più scherzetti, basta, lo giuro. Sarò pure un diavoletto ma alle bimbe io voglio bene e mi si spezza il cuore quando una ne perdo.😦
    No, non m’abbandonare, My Personal Groupie. Poi tu mi devi pure difendere, la Chatty vuole il mio sangue oramai e non sarà contenta sino a che non avrà bevuto tutto tutto quel che c’è nelle mie povere vene.😀

    My Personal Groupie, tu mi devi difendere. Mi devi difendere, non posso finire sotto i denti della Vampira.😀

    SmAAAcccKKK

    Beppaccio😀

  4. Annamaria says :

    Faccio i complimenti a Luigi per la sua raccolta di racconti, sicuramente interessanti per la sua acuta penna, ed anche a te Chiara, la tua è una superba recensione, densa di particolari esaustivi.
    Buona giornata cara.
    Un saluto.
    Annamaria

  5. caterina b says :

    Ho appena ordinato il libro. Conoscendo la qualità della scrittura di Milani, credo mi piacerà. Buon’estate e complimenti per il blog, sempre interessante ed elegante.

    caterina

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