Archive | agosto 2009

La scommessa di Faletti

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È passato quasi un mese dai dubbi sollevati da Eleonora Andretta sull’autenticità o meno dell’ultimo libro di Giorgio Faletti e ormai l’eco si era praticamente spenta. Ma l’autore (presunto?) di “Io sono Dio“, che io pensavo avesse deciso di adottare la strategia del silenzio in attesa che l’episodio finisse nel dimenticatoio,  a quanto pare ci ha ripensato e ha voluto chiarire la questione. Chiarire? Forse non è il termine adatto. Potremmo dire che ha gettato altra benzina nel fuoco, rinfocolando le polemiche vecchie e aprendone di nuove. Nero su bianco sta tutto su “Il Corriere della sera“. Io vi riporto quella che secondo me è la parte più “divertente e assurda” delle dichiarazioni di Faletti:

Dunque si preannuncia qualche iniziativa giudiziaria? «Non credo. Cerco di guardare sempre la vita con ironia e penso che presto la faccenda si sgonfierà. Del resto, in un Paese dove non è al riparo la privacy di nessuno, con tutti i giornalisti che ci sono a caccia di scoop, come si può credere che non sarebbe venuto a galla il nome della persona che scriverebbe i libri da me firmati?» Comunque Faletti è anche disposto a fornire la prova della sua correttezza: «Non gratis però. Se qualcuno deposita un bel gruzzolo da un notaio, sono pronto a fare lo stesso e ad autorizzare il notaio a stare insieme a me mentre scrivo il prossimo romanzo. Così, se risulterà che ho un ghostwriter, pagherò il notaio e il mio antagonista prenderà i soldi. Ma se invece sarà confermato che sono l’unico autore, allora lui pagherà il notaio e io intascherò la somma». C’è qualcuno che se la sente di accettare la sfida?

L’intero outing lo trovate qui.

Archetipi

In uscita il 19 ottobre per le Edizioni XII


“Memorie a perdere” di Luigi Milani – una recensione

Qualche tempo fa vi avevo segnalato l’uscita di “Memorie a perdere” di Luigi Milani. Se volete leggere una recensione, che vi aiuti a capire di cosa si tratta, provate a leggere cosa ne pensa L’Arcilettore:

In questo libro c’è sottesa una tesi che rilancia una serie di riflessioni nel lettore, una provocazione interessante e senza mezzi termini: la sconfitta di un’idea, di un sogno di cambiamento.

L’intera recensione la trovate qui.