Editoria digitale a Roma si Libra

Roma si Libra

Il 30 maggio, si è tenuta presso la Sala Kodak della Casa del Cinema di Villa Borghese, in occasione della manifestazione Roma si Libra, la presentazione di due libri digitali: “Schegge di futuro” di Nicola Roserba e “Il sogno di Ipazia” di Massimo Vincenzi. Non si tratta di una riedizione di libri già esistenti in cartaceo, ma di nuove uscite realizzate esclusivamente per l’editoria digitale. Tutto questo è reso possibile da Il Mondo Digitale Editore, una casa editrice nata nel 2009 che ha creduto e crede nel mercato dell’editoria digitale, e che da noi sta ancora cercando di muovere a fatica i primi passi.
L’incontro con i due autori è stato presentato e moderato da Simona Zecchi, giornalista di Regione digitale.it.
La Zecchi inizialmente ha spiegato chi è Il Mondo Digitale Editore e poi ha introdotto il primo dei due autori, Nicola Roserba. Roserba, dopo aver ringraziato l’Editore per l’opportunità offertagli ha raccontato qualcosa della sua raccolta di racconti di ispirazione fantascientifica.
Roserba ha anche raccontato di essere stato investito del compito di curare una collana, sempre in formato digitale, per Il Mondo Digitale, della quale sta per uscire una prima raccolta di racconti – non fantascientifici – alla quale partecipano scrittori noti ma anche esordienti. Roserba ha evidenziato come, secondo lui, l’editoria digitale possa in qualche modo aiutare i nuovi autori. O meglio, il fatto che il suo editore – Il Mondo Digitale – sia disposto ad accogliere anche autori alla loro prima esperienza editoriale.

È stato poi il turno di Massimo Vincenzi, giornalista che ama scrivere, ma non inventare storie – come da lui sottolineato. Al contrario di Roserba, che scrive racconti di fantasia, Vincenzi scrive storie di persone o personaggi conosciuti. È il caso del libro che presentava, “Il sogno di Ipazia” – attualmente in scena a Roma – a teatro – per la quarta volta in questa stagione – che racconta la storia di Ipazia che fu una matematica, astronoma e filosofa greca. Rappresentante della filosofia neo-platonica pagana, la sua uccisione da parte dei parabolani, monaci cristiani, l’ha resa una martire del paganesimo e della libertà di pensiero.
Vincenzi, interrogato sul perché pubblicare in digitale, ha risposto che per lui non ha alcun peso il modo in cui pubblica i suoi libri (solo ed esclusivamente testi per il teatro). Il suo unico intento è quello di farsi leggere e di far conoscere i suoi lavori. Quindi, pubblicare in digitale può essere un vantaggio.

Dopo alcune domande da parte del pubblico accorso numeroso alla presentazione, l’incontro è stato chiuso da un ultimo intervento di Simona Zecchi.

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2 responses to “Editoria digitale a Roma si Libra”

  1. annamaria says :

    Interessante segnalazione, grazie per l’informazione.
    A presto.
    annamaria

  2. Iannozzi Giuseppe says :

    Mah!
    Io non riesco a leggere gli e-book. E’ che non ce la faccio.
    Ho bisogo della carta o per me non è un libro.

    Chiara, mi hai abbandonato proprio d’estate sull’autostrada sperando che qualche camion mi prendesse sotto. 😦 Povero me. Adesso sono zoppo e orbo d’un occhio. 😦

    Così nun se fa. 😦

    beppe

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