Archive | febbraio 2011

“La TV che non c’è” di Gilberto Squizzato

Recensione di Chiara Perseghin

"La TV che non c'è" di Gilberto Squizzato

[…] sono molte le associazioni degli spettatori che ripetutamente denunciano lo scollamento dalla vita reale di segmenti importanti  del palinsesto Rai e una rappresentazione artefatta e fasulla del mondo.

Se volete leggere la recensione la trovate qui.

23 febbraio: presentazione a Roma di “Scrivere è un gioco di prestigio”, conversazione con Paolo Di Paolo

 

"Scrivere è un gioco di prestigio", Conversazione con Paolo di Paolo

Nel libro-intervista “Scrivere è un gioco di prestigio”, edito da Edizioni della Sera, il giovane e talentuoso autore Paolo di Paolo, enfant prodige della letteratura, affronta con lucidità e passione il mondo della scrittura, raccontando ai lettori il suo percorso. In questa conversazione con Stefano Giovinazzo, Paolo di Paolo ricorda l’amore viscerale per la scrittura fin da quando era bambino, ancora inconsapevole della vocazione che percepisce come qualcosa di “indistinto” da lui stesso, “ il riflesso di un’ipersensibilità che si esercita, anche ossessivamente, su dettagli che molti trascurano”, maturando una visione del rapporto lettore scrittore descritto come “un corpo a corpo” che si esplicita passando attraverso “ una misteriosa forma di grazia” che lega inesorabilmente le due facce della stessa medaglia.Il fascino che esercita il mondo della scrittura, per l’autore passa attraverso il legame con la lingua italiana e la costante cura della letteratura, delineando i contorni di un destino segreto, che si svela poco a poco, stimolando costantemente la creatività del giovane scrittore. Dopo Dacia Maraini, un altro grande nome si racconta per la collana “Le Bussole” in un eccellente discussione sulla scrittura. Continua a leggere…

“Mammut” di Antonio Pennacchi

Per tutti coloro che scrivono e sono alla ricerca di un editore che li pubblichi. Avete già spedito il vostro manoscritto più e più volte? Avete ricevuto parecchi rifiuti? Siete sicuri di avere scritto qualcosa di pubblicabile? Beh, allora? Non vorrete mica arrendervi ora! Se solo ci state pensando, prima di farlo leggete cosa racconta Antonio Pennacchi nella sua nuova introduzione alla riedizione del suo primo romanzo “Mammut” per la Mondadori:

Ai primi di ottobre sono cominciate ad arrivare le lettere: «Non rientra nella nostra linea editoriale». Ed è andata avanti così per otto anni. Non naturalmente che io per otto anni – vuoi da solo o vuoi con tutta la famiglia – abbia continuato a presentarmi di persona a suonare ai campanelli delle case editrici. «Ma chi è, ancora quello?», pare facessero tutti quanti. No, oramai m’ero fatto furbo e glielo spedivo per posta. E ogni volta che tornava indietro, glielo rimandavo. Certo gli cambiavo il titolo, mica ero stupido. Ma tu immagina quelli, quando rileggevano le prime pagine: «Ancora questo?». Per otto anni. Loro a rispedirmelo e io a rimandarglielo. 55 rifiuti alla fine, da 33 editori diversi. Tutti gli editori italiani dai più grossi ai più piccoli. Nessuno escluso. Ma non m’hanno voluto.

L’intera introduzione la trovate su LaStampa.it Libri

il Giralibro

Vi segnalo una bella iniziativa, volta a diffondere il libro, in un Paese, come il nostro, caratterizzato da una scarsa attenzione alla lettura e alla cultura in genere: sto parlando de ilGiralibro.

Si tratta di una sorta di vetrina virtuale nella quale, col concorso diretto degli autori delle opere “esposte”, si partecipa attivamente e reciprocamente alla promozione dei libri immessi “in circolo”.

Del resto, non è un caso che a ideare e allestire il sito sia stato uno scrittore, Andrea Franco.