Archive | giugno 2012

Julian Assange non cede a Scotland Yard

Julian Assange era stato convocato da Scotland Yard ma l’hacker ha deciso di disubbidire. Assange è rimasto asserragliato all’interno dell’Ambasciata ritenendo il mandato di comparizione un pericolo troppo grande.
Ora cosa accadrà? Quali saranno le conseguenze della sua disubbidienza?

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Julian Assange Nemico Pubblico Numero Uno

Scotland Yard invia mandato di comparizione ad Assange

Domani alle 10:30 (11:30 in Italia) Julian Assange dovrà presentarsi nella stazione di polizia più vicina alla rappresentanza diplomatica ecuadoregna dove l’hacker-giornalista è rifugiato da diversi giorni. Se non si presenterà, ha reso noto Scotland Yard, commetterà una “violazne delle condizioni di libertà condizionale”. [leggi la notizia]

Non resta che attendere domani per capire cosa succederà a Julian Assange.

Si fa presto a dire “distribuzione”

Antonio Paolacci, direttore editoriale di Perdisa, ha postato sul blog della casa editrice una illuminante testimonianza di come non fonzioni la distribuzione nel nostro paese. Inutile nasconderlo, quando si contatta una casa editrice per proporre una propria opera si cerca sempre di capire se ha la distribuzione e, se c’è, vedere se si tratta di distributore nazionale, se grande o piccolo… Insomma, fino a qualche anno fa c’erano alcuni nomi di grossi distributori, molto conosciuti,  che fungevano da garanzia per lo scrittore che sperava di pubblicare e, di conseguenza, di vedere la propria opera su uno scaffale della libreria. La realtà odierna,purtroppo, non consente più dipoter sperare nella distribuzione.

Sentite cosa racconta Paolacci:

Pochi giorni fa, una persona cerca Madreferro di Laura Liberale in una libreria di catena della sua città. Non trovandolo esposto, chiede alla commessa, la quale le comunica che il libro non è reperibile.Ieri, informato della cosa, prendo il telefono.Senza dire chi sono, chiedo alla libraia in questione se sia possibile acquistare questo titolo da loro. La donna mi dice di no, e che non posso nemmeno ordinarlo.Chiedo come mai.Mi risponde che loro non trattano con il distributore di questa casa editrice.Ribatto: «Mi sta dicendo che non avete nessun libro distribuito da Pde? Quindi non avete minimum fax?»Certo che hanno minimum fax, mi risponde. Poi mi chiede, testualmente: «Lei non è un cliente, vero?»

Questo è solo un breve estratto. Se volete leggere l’intero articolo, dopo aver preso un calmante, lo trovate qui. Anzi, se dopo averlo letto vi siete indignati avete una sola cosa da fare: diffondetelo!

Da Oliver Stone a Michael Moore per salvare Assange

Michael Moore, Oliver Stone, Noam Chomsky, Naomi Wolf, Bill Maher, Danny Glover e Daniel Elssberg. Una lettera (firmata da oltre 4mila cittadini comuni) contentente una richiesta d’asilo per Assange – e indirizzata direttamente al presidente Rafael Correa – è stata recapitata all’ambasciata ecuadoregna di Londra.

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Julian Assange al primo posto nella classifica dei più influenti della rete

Washington, 25-06-2012

“The geeks have inherited the earth!”, “gli ‘smanettoni’ hanno ereditato la Terra!”, titolano Newsweek e il Daily Beast che hanno compilato la classifica delle personalita’ “piu’ potenti della Rete”, il “Digital power index”.

Le due testate, che nel 2010 si sono fuse sotto la direzione di Tina Brown, hanno riunito 10 panel di esperti ai quali e’ stato chiesto di indicare i personaggi piu’ rappresentativi nei rispettivi campi, basandosi su tre criteri: capacita’ di presa sul pubblico, impatto e innovazione. In assoluto, il “piu’ potente” e’ risultato il fondatore di Wikileaks, Julian Assange (primo anche nella categoria “rivoluzionari”).

La notizia la potete leggere su RaiNews24.it

Per sapere di più su Julian Assange, invece, cliccate qui

Julian Assange ancora in Ecuador ma…

ImmagineLa notizia è di ieri, 23 giugno. L”Ambasciatrice ecuadoregna a Londra è stato richiamata per discutere della richiesta di asilo politico da parte di Julian Assange. Il celebre hacker si è rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra nel tentativo di sfuggire all’estradizione, per violenza sessuale, in Svezia.

Richiamiamo la nostra ambasciatrice a Londra per consultazioni, perche’ si tratta di una vicenda molto seria”, ha detto il presidente ecuadoriano Rafael Correa.

Per conoscere meglio Julian Assange.

Dal Watergate a WikiLeaks

Ricorre in questi giorni l’anniversario dello scandalo Watergate, esploso  40 anni fa, nel giugno del 1972.
Nel mio saggio uscito in questi giorni per i tipi di Ciesse Edizioni, “Julian Assange: Nemico Pubblico Numero Uno” dedico un breve excursus alla vicenda, da un punto di vista “Assange-centrico”.
Quello che segue è un breve estratto dal capitolo in questione:

[…] Le rivelazioni di WikiLeaks possono vantare un illustre precedente, che ha segnato la storia del moderno giornalismo investigativo: il caso Watergate. […] L’inchiesta giornalistica si giovò soprattutto del contributo informativo di una fonte segreta, la cui identità è rimasta occulta fino al 2005, quando William Mark Felt ammise di essere stato la misteriosa ‘Gola Profonda’.