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Presentazione del libro Per vivere con poesia di Mario Quintana

Presentazione del libro Per vivere con poesia di Mario Quintana

Martedì 27 aprile 2010, alle ore 18, presso la Sede del Centro Studi Italia-Brasile dell’Ambasciata del Brasile in Italia (Roma, Piazza Navona 18) si terrà la presentazione del libro bilingue Per vivere con poesia del poeta gaucho Mario Quintana.

Per vivere con poesia è una raccolta di poesie ed aforismi del poeta brasiliano Mario Quintana (1906-1994), considerato in patria un vero monumento. Márcio Vassallo, curatore dell’edizione brasiliana dell’opera, dice: «Leggendo Mario Quintana si comprende che la bellezza è sempre alla portata di tutti e che semplicemente si dev’essere disponibili, non solo alla bellezza “ufficiale”, ma anche a quella che con il tempo diventa invisibile ai nostri occhi obnubilati da confusioni e da urgenze senza importanza”.

Il libro – tradotto da Natale Fioretto, docente presso l’Università per Stranieri di Perugia e con la prefazione di Luís Eloi Stein del Centro Studi Italia-Brasile – verrà presentato a Roma, il prossimo 27 aprile, alle ore 18, presso il Centro culturale dell’Ambasciata del Brasile in Piazza Navona. Alla presentazione parteciperanno la professoressa Gislain Marins e Natale Fioretto.

Ci saranno ancora, nel mondo,

cose tanto semplici e tanto pure

come l’acqua bevuta nel palmo delle mani?

Mario Quintana

Per vivere con poesia

selezione a cura di Márcio Vassallo

traduzione italiana di Natale Fioretto

prefazione di Luís Eloi Stein

edizione bilingue: portoghese-italiano

Graphe.it Edizioni, Perugia 2010

ISBN: 978-88-89840-54-2

pp. 160, euro 10,00

Link di approfondimento:

http://www.graphe.it/GM/tag/Mario-Quintana

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Presentazione “Per vivere con poesia” di Mario Quintana

Martedì 27 aprile si terrà presentazione delle poesie/aforismi di Mario Quintana presso l’Ambasciata del Brasile, a Roma, in piazza Navona. L’appuntamento è alle ore 18.

Interverranno:

la professoressa Gislaine Marins di Porto Alegre,

il professor Natale Fioretto dell’Università per Stranieri di Perugia

Roberto Russo, editore della Graphe.it.

Saranno letti anche alcuni pensieri di Mario Quintana, sia in portoghese che in italiano.

La giostra

giostracavallifoto by Chiara Perseghin

La giostra

di Chiara Perseghin

Nella notte
la giostra
diffonde
il suo valzer
Come una trottola luminosa
fa danzare
i suoi cavalli bianchi.

L’immagine,
per un attimo,
si sbiadisce
nel ricordo
di un tempo passato
quando i bambini
aspettavano
l’arrivo dei giostrai
nelle sagre paesane.

Un lampo
e l’immagine
riacquista il colore,
le luci, i suoni,
le grida dei piccini.

Quanto durerà
la loro beata
ingenuità?

6 aprile 2009 – Terremoto in Abruzzo

terremoto

Terremoto

di Chiara Perseghin

Nella notte profonda
proprio mentre tutti dormono
un rumore sinistro mi sveglia.

Nella notte profonda,
un tintinnio,
sembra quasi
rumore di bicchieri che vibrano.

Nella notte profonda
quel tintinnio
è qualcosa di grave.

Nella notte profonda
stesa sul mio letto
sembra che qualcuno
si stia divertendo a scuoterlo.

Nella notte profonda
il latrato di un cane,
di tanti cani,
si alza incessante.

Nella notte profonda,
alle 3.32
la terra trema,
in modo violento,
devastante.

Nella notte profonda
io ancora non lo so,
quanto sono fortunata.
Posso continuare a dormire
nel mio letto.

Nella notte profonda
gente meno fortunata
non molto lontana da me
viene svegliata,
scossa,
scaraventata per strada,
senza nulla addosso,
senza più una casa
dove fare ritorno.

Nella notte profonda
altra gente,
ancor meno fortunata,
non saprà mai
perché non si è più svegliata
la mattina del 6 aprile 2009.

Dopo quella notte profonda,
per molti segue
il giorno più triste,
il giorno più straziante.
Il giorno dopo.

Dopo quella notte profonda,
molta gente
sarà ricordata
come
Vittima del terremoto.

Per Eluana

eluanadi Chiara Perseghin

Era una ragazza,
allegra e vitale
come tante altre,
ma un incidente
l’ha strappata alla vita.

La morte, forse,
si è beffata di lei,
non l’ha presa,
l’ha lasciata prigioniera,
di un corpo
che non serve più,
di un mondo
dove
non può più vivere.

Il padre disperato,
cerca per anni
di convincere la morte
a riprendere
ciò che ha lasciato.

Ma la morte risponde
“Eluana è già mia
voi avete solo il suo corpo”.
“Senza Eluana
il suo corpo
è inutile!”
Ribatte il padre.

“Staccate quelle macchine!”
continua ancora oggi
a supplicare il padre.

La legge l’ascolta:
“Sì, si può procedere.”
Ma qualcun altro
si intromette.

Finiamo questa farsa,
Eluana è stanca
l’unica cosa che vuole
è riposare.

Un altro anno è passato.

luna-con-rondiniFoto di Chiara Perseghin

Un altro anno è passato.
Non che sia stato
un anno indimenticabile,
ma nemmeno
tanto trascurabile.

Sul fronte politico
da noi in Italia
non si può dire
che sia davvero
cambiato qualcosa.
Destra o sinistra,
sempre
il solito tram tram.

Ma il mondo,
si è aggrappato
a un’esortazione
“Yes, we can!”
A quel sogno americano
che ha portato
Barak Obama,
giovane afro-americano,
a capo
della potenza Americana.

Ma il 2008
sarà ricordato
per un evento
più tragico,
che ci ha resi
tutti più poveri.
La crisi economica!
Ancor più brutta
di quella del 1929.

Yes, we can!
Ripete Obama.
Yes, we can!
Superare la crisi.
Yes, we can!
Avere un mondo senza guerre.
Yes, we can!
Sconfiggere la fame nel modo.
Yes, we can!

La vita

La vita

di Chiara Perseghin

La vita.
Che cos’è mai
la vita?
Un dono,
secondo molti.
Una maledizione,
secondo altri.
Perché mai
qualcuno
dovrebbe donare
per poi togliere?
Perché dare gioia
e poi
immenso dolore?
Perché dare amore
e ricevere odio?

La vita.
Ma qual è il senso?
Probabilmente
un senso non c’è.
Ognuno di noi
prova a trovarne uno.
Magari si convince
che sia quello

proprio quello,
ma poi,
basta niente
e
quella certezza
svanisce.

La vita.
Inutile affannarsi,
arrabbiarsi,
correre.
Tanto alla fine,
quando meno te l’aspetti,
ti ritrovi
sull’orlo del precipizio.
Stai attento!
Inutile.
Ci cadi dentro
senza nemmeno
rendertene conto,
e…
La vita?
È finita.