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“La sconosciuta del lago” di Nicola Verde

In libreria il nuovo romanzo di Nicola Verde, “La sconosciuta del lago” per i tipi di Hobby & Work. Si tratta della quarta fatica, per quanto riguarda i romanzi, dello scrittore romano.
Una vicenda dagli aspetti torbidi e inquietanti ambientata a Roma e dintorni nel 1955 e che prende spunto da un fattaccio di cronaca accaduto realmente proprio quell’anno: la decapitata di Castelgandolfo. E “brutto sporco e cattivo” è il commissario che se ne occupa. Pieno di pregiudizi e di complessi, un uomo nato “storto”, sessualmente represso, (e la sessualità è il perno attorno al quale ruota l’intera vicenda), ossessionato da un soprannome che lo perseguita: “Mezzacanna“, affibbiatogli non si sa da chi né perché.
La vittima non è da meno, pure lei ha la sua storia “storta” da raccontare e lo fa lei stessa. Un paradosso letterario. Anche chi le è stato vicino racconterà quella storia: il patrigno, la madre, la sorella e le sue amiche. Ognuno con la sua parte di verità e di menzogna. Perché, come recita il risvolto di copertina, questo è un romanzo dalle molte menzogne e dalle poche verità. Nessuno è esente da colpe, ciascuno ha il suo lato oscuro di cui vergognarsi e da nascondere. Proprio come spesso capita nella realtà.

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Nefertiti. La vera storia di una regina femminista nell’Egitto dei faraoni

Dal 18 Giugno 2009 in libreria
Titolo: Nefertiti. La vera storia di una regina femminista nell’Egitto dei faraoni
Autore: Tesanovic Jasmina
Editore
: Nuovi Equilibri
Prezzo: € 13.00
Data di Pubblicazione: 2009
Collana: Fiabesca
ISBN: 8862220847
ISBN-13: 9788862220842
Pagine: 144

È in uscita in tutte le librerie Nefertiti, il nuovo libro di Jasmina Tesanovic. Si tratta di un romanzo storico “sui generis”, concepito e scritto con approccio e ottica moderni. La vita della protagonista, la regina egiziana Nefertiti, è infatti narrata in chiave femminista – esistenzialista.

Nefertiti, figura storica di grande fascino, è personaggio di cui in realtà si conosce ben poco. Circostanza, questa, che fatalmente ha rafforzato l’alone di mistero che lo circonda, e che ne fatto molto parlare, più però come figura mitica che come personaggio, e soprattutto donna, reale.

Nefertiti è in un certo senso una proto-femminista, poiché incarna il mito della bellezza femminile al potere, un mito che però subisce il destino di invisibilità che la storia ha quasi sempre riservato alle donne, sia famose che anonime: quello che l’autrice, Jasmina Tesanovic, definisce “l’immortale anonimato”. In tal senso, “Noi donne siamo tutte Nefertiti.

Ma il romanzo è anche una storia d’amore, una riflessione sulla dannazione del potere, sul fascino e l’oscurità dell’antico Egitto. L’autrice ha deciso di dare una voce credibile a questa donna di un’altra epoca, tentando di immaginare la sua vita dal vero, indagando anche nella sfera interiore della protagonista. In ciò consistono la modernità del personaggio di Nefertiti e la novità dell’opera di Jasmina Tesanovic. L’antico Egitto non è poi così remoto.

Sarata Noir con…

seratanoir

La locandina mi sembra più che esaustiva. Insomma, l’appuntamento da non perdere per chi si trova a Roma, è domani 20 marzo ore 19. Accorrete numerosi.

Ali tarpate, Annamaria Tanzella

A chi ha a che fare con il mondo della letteratura, a chi vuole scrivere, a chi non riesce a fare a meno di battere sui tasti del computer tutto ciò che gli viene in mente, sarà capitato di essere convinto di avere per le mani una storia incredibile. Quale? Ma è chiaro! La storia della nostra vita, o almeno di un periodo, che riteniamo perfetto per finire in un libro. Allora cominciamo a buttare giù qualche riga, qualche pagina, ma poi scopriamo che l’interesse non era poi così tanto, che la storia, tutto sommato, risulta pure un po’ banale… Insomma, alla fine rinunciamo.
Questo per fortuna non è il caso di “Ali tarpate”, libro d’esordio di Annamaria Tanzella. Non è scritto esplicitamente, ma leggendolo è chiaro che si tratta di un libro autobiografico. È la storia, ambientata nei primi del Novecento, di Clarissa, che vive nel meridione d’Italia. Sono i fatti che parlano, e ci narrano di un meridione convinto che la disgrazia economica sia sempre meritata, ma ci narrano anche del desiderio di rivalsa economica e sociale, specie nella donna. Ed è proprio Clarissa, alle prese con un padre autoritario, prima, e con un marito debole, poi, che deve sobbarcarsi il peso di tutto, tappare buchi, appianare difficoltà. Lo stesso comportamento l’aveva avuto anche la madre, ma Clarissa ha un carattere più forte, e il mutare dei tempi un po’ l’aiuta.
Il romanzo si affolla di storie e personaggi: Filippo, il fratello minore di Clarissa, e la sua storia d’amore con Celeste; Claudio, il fratello maggiore di Clarissa; Marianna, la figlia di Clarissa.
Probabilmente la narrazione un po’, mi si passi il termine, ampollosa, risente di letture e gusti letterari per gli autori del passato. A seconda dei gusti, potrà quindi essere considerato o un pregio o un difetto. Un difetto, almeno dal mio punto di vista, sono i commenti moralistici dell’autrice attraverso la voce narrante. Altra cosa: il voler spiegare alcune usanze dell’epoca, in modo scolastico, risulta pesante e inutile. Alcune cose non devono essere spiegate. Il lettore si sente trattato come uno scolaro che ascolta la lezione della maestra.
Nel complesso il libro è un atto d’accusa, un voler esplicitare le condizioni di vita della donna nel meridione di quegli anni: le “ali tarpate” appunto.

Concorso Vivendo Scrivendo, Edizioni Cinquemarzo

…E sò soddisfazioni!
Andando a vedere sul sito della Casa Editrice Cinquemarzo ho scoperto che il mio racconto “Senza rete” si è aggiudicato un dignitoso 2° posto, su 57 partecipanti, al Concorso Vivendo Srivendo.
OK ora ve l’ho detto 😀

Intervista a Laura Costantini e Loredana Falcone

L’intervista di questa settimana vede come protagoniste Laura Costantini e Loredana Falcone, curatrici del seguitissimo blog Laura&Lory. Una coppia di scrittrici, una sorta di “Fruttero e Lucentini” al femminile.

Ciao Laura, ciao Lory, grazie di avere accettato il mio invito. È una bella sfida per me intervistare un duo. Iniziamo comunque con la domanda di rito con la quale apro le mie interviste. Questo Blog si chiama “Dalle prime battute”; a quando risalgono le vostre prime battute nel mondo letterario?

Distingueremmo tra le prime battute nella scrittura, che risalgono al lontanissimo 1978, a quelle nel mondo letterario, che sono parecchio più recenti. Il nostro primo romanzo, New York 1920 – il primo attentato a Wall Street, è stato pubblicato dalla Maprosti&Lisanti a settembre del 2006 e, nonostante la casa editrice sia piccola e senza altra distribuzione che la vendita online, il libro ha riscosso pareri lusinghieri e buone vendite. E’ stato anche recensito dal Corriere della Sera a settembre del 2007, a firma Severino Colombo. Se poi ci chiedi cosa è successo dal 1978 al 2006, possiamo rispondere che, oltre a scrivere ed elaborare idee, siamo cresciute. Lory ha avuto due figli. Laura ha seguito la carriera giornalistica.

Ogni scrittore segue un suo metodo di lavoro. Stephen King ha diviso rigidamente la sua giornata in funzione della scrittura. Voi quale metodo usate?

Il nostro metodo è il lunedì. Cascasse il mondo, noi il lunedì ci si vede e si scrive. Da sempre. Poi se c’è qualche scadenza impellente (tipo qualche concorso letterario), gli incontri si moltiplicano.
Continua a leggere…

“Lungo la strada” – Il fascino della letteratura underground con i probabili protagonisti del futuro

È uscita “Lungo la strada“, edita da Edizioni Il Foglio, un’antologia per ricordare il primo anno della Rivista Letteraria Historica, con molti racconti inediti scelti dal concorso tra i lettori e tra i migliori pubblicati. I lettori italiani non scelgono quasi mai di leggere un’antologia di racconti, ma è un errore perchè questo genere letterario è capace di esprimere molti scenari e di aprire ampi orizzonti. Lungo la strada è una raccolta piacevole, ben equilibrata e gradevole alla lettura. Hemingway, dopo che furono presentati i celebri Quarantanove racconti, disse ai critici che si congratulavano con lui: “Mi piacerebbe vivere abbastanza per scrivere ancora tre romanzi e venticinque racconti, ne conosco di buoni”.

Per info e ordini email a:

Editore Gordiano Lupi
Francesco Giubilei (Curatore)