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Rafael Correa difende Julian Assange

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Secondo il Presidente ecuadoregno Rafael Correa, Julian Assange non può essere giudicato per stupro. Avere un rapporto sessuale con una donna senza usare il preservativo non può essere considerato un reato.

In un’intervista rilasciata al Sunday Times Correa ha sostenuto anche che ”I reati di cui Assange deve rispondere non sarebbero reati nel 90-95 per cento del pianeta”.
Per saperne di più su Julian Assange e sulla questione dello stupro: “Julian Assange Nemico Pubblico Numero Uno

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Julian Assange: facciamo il punto

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Julian Assange è comparso prepotentemente nella vita quotidiana di ognuno di noi un paio d’anni fa. Attraverso il suo sito WikiLeaks, zeppo di rivelazioni scottanti riguardanti i Governi di tutto il mondo, ma non solo, ha cominciato a diffondere i segreti più inconfessabili dei potenti della terra e certo questo a loro non è piaciuto. Essere messi sotto scacco da un hacker affascinante dall’aria strafottente non è piacevole. Mentre i potenti presi di mira cercano ancora un modo per liberarsi di questa scomoda presenza, nel mondo si è creato una sorta di movimento trasversale che sostiene e difende Assange. Soprattutto viene difesa quella libertà di stampa che Assange cerca di ottenere strappandola con i denti (leggi, a colpi di rivelazioni).

L’intero articolo lo potete leggere qui

Per maggiori informazioni sulla storia di Julian Assange: “Julian Assange: Nemico Pubblico Numero Uno

Julian Assange: un’intervista pubblica

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La vicenda giudiziaria di Julian Assange pare non avere mai fine. Nonostante l’asilo politico concessogli dall’Ambasciata dell’Ecuador a Londra, Julian è sostanzialmente prigioniero dell’Ambasciata. Al portone lo attende la polizia, pronta ad arrestarlo e a consegnarlo alla Svezia che lo vuole processare per le accuse di violenza sessuale. È l’avvocato di Assange, Baltasar Garzon, a spiegare la delicata questione con l’inghilterra in una intervista con l’emittente W Radio de Colombia.
Assange non è uomo da arrendersi tanto facilmente e ha fatto sapere che domani, domenica 19 agosto, rilascerà un’intervista pubblica. Resta da capire il luogo scelto, vista la sua impossibilità ad uscire. Non ci resta che attendere.

Per saperne di più su Juluan Assange e la vicenda dell’abuso sessuale: “Julian Assange: Nemico Pubblico Numero Uno”

Richiesta asilo politico Julian Assange: decisione rinviata alla fine dei giochi olimpici

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Ricardo Patino, ministro degli esteri ecuadoregno ha annunciato che aspetterà la fine dei Giochi Olimpici di Londra per rendere nota la decisione sulla richiesta di asilo da parte di Julian Assange. Si dovrà quindi attendere il 12 agosto per sapere come andrà a finire. Il ministro degli esteri Patino ha espresso la fiducia nel fatto che verranno assunte “decisioni che non avranno effetti sulle nostre relazioni con la Gran Bretagna”.

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Julian Assange: a proposito dell’accusa di stupro

Dal 19 giugno Julian Assange è asserragliato nell’ambasciata ecuadoregna a Quito in attesa, anzi, nella speranza di poterci rimanere. La sua paura è che, venendo estradato come ha decretato la corte inglese, Stoccolma possa poi trasferirlo davanti a un tribunale di Washington dove sarebbe quasi sicuramente condannato a morte per gli oltre 250 mila documenti segreti americani pubblicati su WikiLeaks.

A proposito dell’accusa di stupro il ministro degli Esteri dell’Ecuador ha preso le difese di Assange, dichiarando:

Personalmente, penso che sia una cosa ridicola. Lo accusano perché si è rotto un preservativo.

Dell’accusa di stupro si parla anche nel saggio “Julian Assange: Nemico Pubblico Numero Uno” edito per i tipi di Ciesse Edizioni.

Julian Assange non cede a Scotland Yard

Julian Assange era stato convocato da Scotland Yard ma l’hacker ha deciso di disubbidire. Assange è rimasto asserragliato all’interno dell’Ambasciata ritenendo il mandato di comparizione un pericolo troppo grande.
Ora cosa accadrà? Quali saranno le conseguenze della sua disubbidienza?

Prr saperne di più

Julian Assange Nemico Pubblico Numero Uno

Scotland Yard invia mandato di comparizione ad Assange

Domani alle 10:30 (11:30 in Italia) Julian Assange dovrà presentarsi nella stazione di polizia più vicina alla rappresentanza diplomatica ecuadoregna dove l’hacker-giornalista è rifugiato da diversi giorni. Se non si presenterà, ha reso noto Scotland Yard, commetterà una “violazne delle condizioni di libertà condizionale”. [leggi la notizia]

Non resta che attendere domani per capire cosa succederà a Julian Assange.