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IL GRIMORIO DI BAKER STREET a Roma si Libra

Il grimorio di Baker Street

Il giorno 26 si è tenuta a Roma, nell’ambito della manifestazione Roma si Libra, la presentazione dell’antologia di racconti apocrifi holmesiani “Il Grimorio di Baker Street” di Barbara Hambly, Kim Newman e altri, edito dalla Gargoyle Books. Alla presentazione intervenivano Alessandro Gebbia (Professore di Letteratura Inglese a La Sapienza di Roma), Stefano Guerra (Psichiatra, direttore di The Strand Magazine) e Paolo De Crescenzo quale editore Gargoyle Books.

L’incontro si è aperto con una introduzione di De Crescenzo che ha raccontato della deriva presa dalla sua Casa Editrice pubblicando, non solo horror, ma scritti apocrifi holmesiani. Cominciando con “Sherlock Holmes contro Dracula”, poi “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr Holmes” fino ad arrivare all’ultimo “Il Grimorio di Baker Street”. De Crescenzo ha raccontato di non essere mai stato un fautore delle raccolte a causa della difficoltà di avere un prodotto omogeneo, ma in questo caso ha superato le sue remore, trovando la raccolta molto equilibrata. Una parentesi divertente si è aperta subito con il racconto di come De Crescenzo sia entrato in contatto con la comunità degli Holmesiani e su come, proprio a riguardo di questa raccolta, si sia discusso animatamente sul colore della vestaglia di Holmes: per De Crescenzo rossa, mentre per Stefano Guerra grigio-marrone. Ciò che per noi potrebbe sembrare una questione di lana caprina, per i seguaci holmesiani è un particolare di fondamentale importanza. La questione si è chiusa solo quando De Crescenzo ha prodotto a prova della sua tesi, delle tavole originali dove si evinceva chiaramente il colore rosso della vestaglia.

Associazione sherlockiana Uno Studio in Holmes

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“Mary Terror” di Robert R. McCammon

Mary Terror di Robert R. McCammon

Traduzione di Simone De Crescenzo

Prefazione di Antonella Beccaria

Noi non viviamo nello stesso mondo. Non lo abbiamo mai fatto. Io ho finto, finché sono riuscita a farlo. Poi ho capito: il mondo in cui sono nata […] mi avrebbe distrutto, se non avessi reagito. Mi avrebbe schiacciata viva […]. Avrei udito le grida degli oppressi ogni singolo giorno, ma sarei stata ormai troppo debole per cambiare le cose. Avrei abitato in una lussuosa casa di Richmond, con quadri di scene di caccia alla volpe alle pareti, e mi sarei preoccupata di selezionare una buona governante. Avrei pensato che avremmo potuto risolvere la situazione in Vietnam con una bella bomba atomica; e me ne sarei fregata dei pestaggi della polizia a danno dei manifestanti. Il tuo mondo mi avrebbe uccisa, mamma. Continua a leggere…

URANIA – Stregati dalla luna – Nella città delle storie disabitate

india-urania

URANIA

Stregati dalla luna – Nella città delle storie disabitate

30 giugno -18 luglio 2009-07-08

 

Il Teatro India è lieto di invitarvi – VENERDÌ 10 LUGLIO 2009, ORE 21 SALA IN – Indiateca – all’incontro letterario SF Italiana: tutte le strade dell’impossibile – Dalla Fantascienza classica alle nuove tendenze: connettivismo, horror, fantasy, new weird

 

Intervengono:

Sergio ‘Alan D.’ Altieri – consulente editoriale, scrittore e sceneggiatore

Giuseppe Lippi – curatore della Collana “Urania“, scrittore e giornalista

Sandro Battisti – autore SF del Connettivismo

Paolo De Crescenzo (Gargoyle Books)

Giulio Leoni – autore thriller, horror e fantasy

Mauro Antonio Miglieruolo – autore d’anticipazione

Massimo Mongai – autore SF e non solo

Errico Passaro – saggista e autore SF & fantasy

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Info: 06-55 13 67 45/334-57 52 012

libreria@indiateca.it

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Grazie alla collaborazione dei più importanti collezionisti di libri di fantascienza e della collana Urania, all’interno della libreria INDIATECA è allestito un mercatino di libri usati oramai introvabili.

Io credo nei vampiri, Emilio de’ Rossignoli

 

 

Io credo nei vampiri 

Titolo: Io credo nei vampiri

Autore: Emilio de’ Rossignoli

Casa Editrice: Gargoye Books

Formato: Brossura

Prezzo: 16 €

ISBN: 978-88-89541-39-5

Pagg.: 393


 

 

 

 

La trama. Emilio de’ Rossignoli  intellettuale che non perse mai di vista l’importanza della radice popolare della cultura  è il brillante cicerone di un viaggio suggestivo dove sfilano vampiri, lemuri, incubi, succubi, golem, mummie, licantropi, zombie, fantasmi, e dove storia, mito e cronaca si intrecciano in un raffinato montaggio di argomenti e interpretazioni.  Una storia organica del vampirismo dalle origini ai nostri giorni, dal trascinante furore enciclopedico. La prosa limpida e lo stile sapientemente ironico conferiscono al testo una solida tenuta narrativa così che, pur trattandosi di un saggio, Io credo nei vampiri si legge come un romanzo, e proprio le pagine che sembrerebbero datate sono tra le più interessanti per i corsi e ricorsi di cui la storia del costume nostrano sembra essere popolato (le mode, le tendenze, le partigianerie, i collettivi incuriosimenti).

 

Il libro. Pubblicata dall’editore Luciano Ferriani per la prima volta nel 1961 e da allora mai più ristampataIo credo nei vampiri è un’opera eccezionale che è stata e resta tuttora tra i primi e rari contributi non accademici sul vampirismo, dove competenza e intrattenimento si accordano felicemente. L’idea del libro maturò Fu sulla scia dell’enorme successo mondiale della pellicola Dracula di Terence Fisher (Horror of Dracula, 1958)  qualcosa di molto simile a quanto sta accadendo ora con il romanzo Twilight di Stephanie Meyer e con l’omonimo film che ha recentemente sbancato i botteghini di mezzo mondo  che ‘de Rossignoli maturò l’idea di scrivere Io credo nei vampiri.

Nel suo saggio, l’autore si mette letteralmente al servizio di un tema che, nelle sue mani, diventa straordinariamente fertile, e scandaglia tutto lo scandagliabile attorno ai vampiri, che vengono analizzati  da un punto di vista cinematografico, letterario, musicale, pittorico, religioso, mitologico, politico, scientifico, biologico, botanico, giurisprudenziale e di costume attraverso un avido e ricercato saccheggio di aneddoti, dicerie, leggende, credenze, folclori locali, visioni, formule e maledizioni arcane, cronache, trattati, rapporti ufficiali, testimonianze, antichi dizionari, e libri e giornali. Oltre a offrire un’occasione di conoscenza eccezionale e dai risvolti inattesi, de’ Rossignoli mette i lettori davanti alla loro disponibilità a credere, a fidarsi, sfuggendo qualunque paura nei confronti del vampiro, una figura avvolta da pregiudizi solo in quanto diversa.

Autorevolmente e piacevolmente persuasivo, Io credo nei vampiri è un libro che dà molte risposte sul senso del terrore nell’arte e nella vita. 

 

L’autore. Nobile di origine dalmata, Emilio de’ Rossignoli nacque a Lussino in provincia di Pola, nel 1920. Dopo gli studi compiuti a Trieste e a Genova, si dedicò al giornalismo, specializzandosi nel campo dello spettacolo. Figura poliedrica di vastissima cultura, spaziò con disinvoltura dalla critica cinematografica e televisiva ai reportage di costume fino alla cronaca nera. Oltre a scrivere su quotidiani generalisti, de’ Rossignoli fu un firma di spicco di periodici di settore come “Festival”, “Novellefilm” e “Hollywood”, collaborò anche per il cinegiornale di attualità “La Settimana Incom” e per il rotocalco “Settimo Giorno”, e partecipò alla breve avventura della storica rivista di Gino Sansoni, “Horror” – a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta  dove teneva un’erudita e divertente rubrica intitolata ‘Orizzonti del fantastico’. All’insegna della versatilità fu anche il rapporto che de’ Rossignoli ebbe con la letteratura: egli, infatti, si cimentò con la saggistica, il romanzo rosa, il poliziesco e la fiction avveniristica. Oltre a Io credo nei vampiri – certamente la sua opera più importante -, ricordiamo i romanzi: H come Milano(1965), Lager dolce Lager (1977), Concerto per una bambola (1981), Strega della moda (1981) e La donna di ghiaccio (1982). De’ Rossignoli è morto nel 1985, a Milano.

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L’estate di Montebuio, Danilo Arona

L'estate di MontebuioTitolo: L’estate di Montebuio

Autore: Danilo Arona

Casa Editrice: Gargoyle Books

Formato: Brossura

Prezzo: 13,50 €

ISBN: 978-88-89541-32-6

Pagg. 482

La trama. Nei primi giorni di gennaio del 2008, dalle acque gelide di un torrente sulla cima del Monte Buio, presso l’Appennino ligure, emerge il cadavere mummificato di una ragazzina scomparsa da diversi decenni seminando sgomento tra i pochi abitanti rimasti a vivere nell’omonimo piccolo borgo, sito ai piedi del monte. Le indagini vengono affidate a un carabiniere e un anatomopatologo che, in breve tempo, collegano la raccapricciante scoperta al suicidio del famoso scrittore horror Morgan Perdinka, avvenuto un mese prima nel suo loft di Milano.

L’inchiesta procede a cerchi concentrici: all’infittirsi di inquietanti coincidenze e macabri delitti, si sovrappongono, sapientemente combinati, percorsi introspettivi affidati a più voci che trovano il proprio culmine in un inquietante evento avvenuto nel lontano 1963. Il Male irrompe tumultuoso da un passato lontano trasbordando tutta la sua antica energia. Assoggettate al suo inesauribile flusso umanità appartenenti a secoli diversi della storia, tutte parimenti irretite in un dramma collettivo che sembra destinato a ripetersi all’infinito.

Ma Morgan Perdinka voleva davvero morire? O il suo gesto è stato semplicemente funzionale alla scoperta di una verità che non poteva trovarsi se non approdando in un mondo altro?

Benvenuti nello spazio quantico dove il tempo non ha più alcuna importanza e il Male è più reale che mai.

Il libro. Una sontuosa e apocalittica rappresentazione del Male – all’insegna di shock visivi e reminiscenze di antichi folclori locali – si fonde a un feroce e autentico anticlericalismo e a una satira “sgarbata” dell’ambiente letterario italiano in una storia carica di suggestioni.

Un intenso horror metafisico, che è anche una riflessione attorno all’ingegno e alla difficoltà dell’artista di separarsi dai propri mondi creativi con il rischio di restarne soggiogati non distinguendo più tra realtà e finzione.

L’autore. Nato ad Alessandria nel 1950, Danilo Arona è laureato in filosofia con indirizzo psicanalitico. Saggista, critico cinematografico e letterario, scrittore, giornalista e chitarrista, dal 1978 a oggi, ha firmato oltre venti titoli tra saggi di cinema, inchieste sul lato oscuro del sociale e romanzi horror. Nella sua produzione più recente spiccano: L’ombra del dio alato, La stazione del dio del suono, Palo Mayombe, Cronache di Bassavilla, Black Magic Woman, Finis Terrae, Melissa Parker e l’incendio perfetto, Santanta, Pazuzu e La croce sulle labbra. Interessato a dimostrare che l’Italia è uno dei più vasti contenitori mitologici del pianeta, nella sua narrativa Arona un personale concetto di horror autoctono, legato alle paure del territorio

Il libro verrà presentato nell’ambito della manifestazione “Roma si libra” – La Festa dell’editoria Romana

giovedì 2 luglio 2009

Roma, Piazza del Popolo, ore 20, stand. n. 22

Assieme all’autore, interverranno Gianfranco Franchi e Angelica Tintor

Da L’estate di Montebuio:

Nessuna allucinazione, nessun incubo visualizzato nelle notti più cupe della storia dell’umanità, poteva paragonarsi a quella massa nera che nascondeva il cielo. La sua vista paralizzava le membra. Nessuno accennava a fuggir via. In parte per effetto dell’unica volontà che li animava collettivamente, in parte per la bellezza ipnotica e sublime dell’orrore. In quel modo non si resero conto di essere destinati a essere al contempo cibo e vittime sacrificali.

Dalla prefazione:

Ne L’estate di Montebuio, Arona non si limuta a incasellare la narrazione in un complesso sistema di scatole cinesi, ma mette in forse la struttura stessa della realtà.

Nel suo universo quantico niente è “qui ed ora”. […]

Hanno detto:
Asso del thriller, maestro della suspense, tessitore di trame labirintiche, chitarrista d’eccezione, investigatore dell’occulto, affabulatore senza uguali, profeta del lato oscuro.

Troppa carne al fuoco per Danilo Arona? In realtà troppo poca.

Alan D. Altieri

È difficile non cedere, come fa Danilo Arona, al sortilegio dell’oscurità in cui releghiamo il terrore della morte e della perdita, al richiamo di quella twilight zone che ha ormai preso pieno possesso anche del soggiorno di casa.

Ombretta Romei – PULP

Dietro ai libri di Danilo Arona, c’è ricerca, creatività, innata capacità di suggestionare e sorprendere. Arona appartiene a un filone autoriale e “antagonista” che non è quello per teenager imbottite di MacDonald, suonerie del cellulare e pruderie morbosa.

Alex McNab – Il blog sull’orlo del mondo

Uno scrittore di talento che dalla provincia, da sempre osservatorio privilegiato di realtà oscure, sembra sia riuscito a trovare la porta segreta che comunica con altre dimensioni.

Daniela Catelli

Per saperne di più:

Il sito di Danilo Arona

L’intervista a Danilo Arona