Tag Archive | meridione

Ali tarpate, Annamaria Tanzella

A chi ha a che fare con il mondo della letteratura, a chi vuole scrivere, a chi non riesce a fare a meno di battere sui tasti del computer tutto ciò che gli viene in mente, sarà capitato di essere convinto di avere per le mani una storia incredibile. Quale? Ma è chiaro! La storia della nostra vita, o almeno di un periodo, che riteniamo perfetto per finire in un libro. Allora cominciamo a buttare giù qualche riga, qualche pagina, ma poi scopriamo che l’interesse non era poi così tanto, che la storia, tutto sommato, risulta pure un po’ banale… Insomma, alla fine rinunciamo.
Questo per fortuna non è il caso di “Ali tarpate”, libro d’esordio di Annamaria Tanzella. Non è scritto esplicitamente, ma leggendolo è chiaro che si tratta di un libro autobiografico. È la storia, ambientata nei primi del Novecento, di Clarissa, che vive nel meridione d’Italia. Sono i fatti che parlano, e ci narrano di un meridione convinto che la disgrazia economica sia sempre meritata, ma ci narrano anche del desiderio di rivalsa economica e sociale, specie nella donna. Ed è proprio Clarissa, alle prese con un padre autoritario, prima, e con un marito debole, poi, che deve sobbarcarsi il peso di tutto, tappare buchi, appianare difficoltà. Lo stesso comportamento l’aveva avuto anche la madre, ma Clarissa ha un carattere più forte, e il mutare dei tempi un po’ l’aiuta.
Il romanzo si affolla di storie e personaggi: Filippo, il fratello minore di Clarissa, e la sua storia d’amore con Celeste; Claudio, il fratello maggiore di Clarissa; Marianna, la figlia di Clarissa.
Probabilmente la narrazione un po’, mi si passi il termine, ampollosa, risente di letture e gusti letterari per gli autori del passato. A seconda dei gusti, potrà quindi essere considerato o un pregio o un difetto. Un difetto, almeno dal mio punto di vista, sono i commenti moralistici dell’autrice attraverso la voce narrante. Altra cosa: il voler spiegare alcune usanze dell’epoca, in modo scolastico, risulta pesante e inutile. Alcune cose non devono essere spiegate. Il lettore si sente trattato come uno scolaro che ascolta la lezione della maestra.
Nel complesso il libro è un atto d’accusa, un voler esplicitare le condizioni di vita della donna nel meridione di quegli anni: le “ali tarpate” appunto.

Annunci