Tag Archive | Paul Auster

Paul Auster, La moglie francese e la trappola dei ricordi

“NON SO che ore sono. Le lancette della sveglia non sono luminose, e non ho intenzione di riaccendere l’abat-jour e sottopormi al bagliore accecante della lampadina. Mi ripropongo sempre di chiedere a Miriam di comprarmi uno di quegli aggeggi fluorescenti dove si legge l’ora anche al buio, ma quando mi sveglio la mattina me ne scordo. La luce cancella il pensiero, e mi passa di mente finché non mi ritrovo di nuovo a letto, sveglio come adesso, a guardare il soffitto invisibile della mia stanza invisibile. Non posso averne la certezza, ma direi che è un’ora fra l’una e mezzo e le due. Il tempo passa piano piano, piano piano…”

Questo è l’inizio di “La moglie francese e la trappola dei ricordi“, racconto che Paul Auster ha letto l’altra sera (27 giugno) a Capri sul tema della memoria e che Repubblica ha pubblicato ieri.
Se volete leggerlo tutto, lo trovate a questo indirizzo.

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Paul Auster – Il libro delle illusioni

David Zimmer è un professore a cui il destino ha tolto ciò che di più prezioso aveva: gli affetti. Moglie e figli muoiono in un incidente aereo.
La vita per Zimmer sembra non avere più alcun senso fino a quando, una sera, vede in TV un documentario sui comici del cinema muto. Il sorriso, la risata, tornano finalmente ad illuminale il volto di Zimmer. Tutto questo grazie a Hector Mann. Attore comico degli anni Venti: completo bianco, baffetti neri che riescono a parlare più di ogni altra mimica facciale. Ma nel 1929 Hector Mann sparisce, svanisce nel nulla.
La vista di quel documentario spinge Zimmer a prendersi un anno sabatico dal suo lavoro, già piuttosto compromesso dalle vicende personali, per scrivere un libro sul comico dal vestito bianco: Hector Mann. Comincia a viaggiare rincorrendo di volta in volta i film del comico ancora in circolazione, in giro per il mondo. Dopo aver visto tutti i film riesce a portare a termine il suo libro.
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Scrittori a Brooklyn

Lo so, qualcuno dirà che sono monotona, ma se non si fosse capito sono una fan di Paul Auster.
Ho ritrovato un articolo apparso qualche anno fa su “La Repubblica” in cui lo scrittore americano e la moglie, Siri Hustvedt, si raccontano. Soprattutto vi voglio segnalare qualche brano in cui i coniugi Auster parlano della scrittura e della lettura.

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Il 1968 raccontato da Paul Auster

Correva l’anno della follia, l’Anno con la maiuscola. Quello del fuoco e della morte. […] Mezzo milione di soldati americani combattevano in Vietnam. Martin Luther King era stato appena assassinato.

Con queste parole si apre l’articolo di Paul Auster apparso due giorni fa sul New York Times e ripreso oggi da “La Repubblica“. Lo scrittore, poeta e regista americano ricorda il 1968:il suo “anno di follie”, come lui stesso lo definisce.

Non ero un violento. Se ripenso ora a quegli anni mi vedo come un ragazzo tranquillo, sempre chino sui libri, immerso nei corsi di letteratura e filosofia della Columbia University e nello sforzo di capire come si fa a diventare uno scrittore

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